Amenorrea Ipotalamica: la Guida Completa. [Alla scoperta di Sintomi, Cause, Conseguenze e Soluzioni.]

da | 12 Mag 2020

Ciao bellezza!

Fammi subito indovinare…
Sei in Amenorrea Ipotalamica, cioè non hai più il ciclo da mesi (o forse anche anni) e questo è l’ennesimo articolo che leggi per cercare di capire come sei arrivata a questo punto.

L’unica soluzione che hai trovato finora è stata assumere la pillola anticoncezionale, che però ha assolutamente risolto la situazione, anzi (e ne parliamo più avanti).

Sei stufa di sentire sempre la stessa storia, e hai quindi deciso di cercare da sola il responsabile.

Di capire cosa ti ha portato a non avere più un ciclo mestruale sano e regolare.  

Ma più ti addentri nel mondo infinito di blog, ricerche e articoli online, più la confusione aumenta!

Magari digitando “Amenorrea” sul tuo pc, hai trovato liste infinite di possibili cause e hai pensato che quasi tutte in fin dei conti possano “fare al caso tuo”.

Hai provato cure alternative e cercato il supporto di altre donne nella tua stessa situazione, ma ti sei resa conto che quello che ha funzionato per la tua amica non ha funzionato per te

(infatti la tua amica può essere in Amenorrea Ipotalamica per motivi completamente diversi dai tuoi e la soluzione a tutti i suoi problemi può non essere quella giusta per te)

E dopo tutto questo cercare, sei stanca.

Ti senti sola, scoraggiata e lontana dalla soluzione.

Quella soluzione in grado di farti riappropriare di un ciclo mestruale sano e in equilibrio, quello stesso ciclo che un tempo odiavi tanto, ma che ora non vedi l’ora di riavere.

Stai pensando: “ma questa come fa a leggermi nella mente senza sapere neanche chi sono?”

In realtà no, non ho ancora il potere di leggere nella mente delle persone..

Ma sì, so esattamente come ti senti perché fino a poco tempo fa ero nella tua stessa situazione!

Quello che ti ho appena descritto è semplicemente un riassunto dei mille pensieri che mi tormentavano giorno dopo giorno nell’arco dei due anni in cui ho perso completamente il ciclo mestruale (sì, ho sofferto di Amenorrea Ipotalamica).

So cosa significhi sentirsi completamente in ansia, devastata e letteralmente esausta, sia fisicamente che emotivamente.

So cosa significhi sentirsi dire che non ci sono soluzioni nella lotta infinita dei problemi mestruali.

So cosa significhi sentirsi completamente sola nella ricerca delle risposte giuste.

MA

c’è sempre un ma!

Io sono qui per dirti che in realtà non sei sola, e che se ce l’ho fatta io puoi benissimo farcela anche tu!

Eh sì… ho forse tralasciato il piccolo particolare che un bel giorno di maggio (proprio a ridosso del mio compleanno) ho riavuto il mio primo ciclo mestruale dopo quasi due anni di assenza?

Un gran bel regalo di compleanno, non è vero?

Chi meglio di te può capire la gioia che ho provato? ?

Ma torniamo a noi…

Se ti senti sopraffatta da tutte le notizie che trovi in giro riguardo l’Amenorrea, tranquillizzati.

Il mio intento è proprio quello di risparmiarti tutte le difficoltà e dubbi che ho avuto io nel mio percorso verso la guarigione.

Con questo articolo super mega dettagliato ti guiderò nell’ascolto e nella comprensione dei segnali che il tuo corpo ti sta dando.

Eh sì, perché se sei in Amenorrea Ipotalamica, il tuo corpo ti sta urlando in tutte le lingue del mondo che non sei nella condizione ideale per avere un bambino.

E a prescindere che tu voglia una gravidanza o meno, il fatto che tu non abbia il ciclo non è normale!

Anche se il tuo medico ti ha fatto fare le analisi del sangue, e dai risultati sembra che vada tutto bene, se sei in Amenorrea non va tutto bene!

Le analisi spesso mentono.

Fidati, so come ti senti in questo momento.

Anche io avevo perso le speranze, ma ora guardandomi indietro penso che il fatto di aver perso il ciclo sia stata in realtà una fortuna.

Perché senza la mia Amenorrea non avrei iniziato un percorso di Consapevolezza del mio corpo e del mio stile di vita.

Pensavo che la mia vita fosse normale, che fosse normale correre da un dovere all’altro senza aver tempo nemmeno di respirare.

Tanto è normale essere costantemente stressati al giorno d’oggi, no?

E invece no!

Se non hai più il ciclo il tuo corpo ti sta facendo capire che c’è qualcosa che non va e tu devi ascoltarlo, e non zittirlo buttando giù la pillola magica!

La cosa fondamentale che ho capito in tutti questi mesi di ricerche personali é che la maggior parte dei problemi mestruali deriva da uno squilibrio ormonale all’interno del proprio corpo, e che riequilibrando i tuoi ormoni, puoi tornare a riavere il tuo ciclo, e la tua salute.

Infatti il ciclo mestruale è lo specchio della salute: quando sei in salute il tuo ciclo arriva in modo fluido, regolare e senza problemi.

Quando non sei in salute, in qualche modo il tuo ciclo te lo rivela!

Credo che tutti i medici dovrebbero farci domande sullo stato del nostro ciclo mestruale per avere un quadro generale della nostra salute, anche quando non siamo lì per quello.

Ma arriviamo al punto…

Sei pronta a capirci qualcosa di più sul perché non hai più il ciclo e su cosa fare nella pratica per riportarlo in vita?

Se sì, sei nel posto giusto. E allora cominciamo! 

Ti avviso subito: ti trovi di fronte alla Guida più Completa, Semplice ed Esaustiva che puoi trovare sul web sull’Amenorrea Ipotalamica.

Quindi mettiti comoda e preparati a scoprire cose che ti lasceranno a bocca aperta.

A me è successo!

Vai di fretta?

Se puoi, il mio consiglio è comunque di rilassarti e prenderti un po’ di tempo per te per leggere tutto l’articolo, magari anche un po’ alla volta…

Ma se proprio non ce la fai, e preferisci saltare alcuni paragrafi, qua sotto trovi un indice con tutte le parti che affronteremo nell’articolo: ti basterà cliccare sul titolo che ti interessa per saltare direttamente a quella parte.

Sei Incinta?

Sei in Perimenopausa?

I tuoi livelli di Prolattina sono alti?

Hai un particolare disturbo medico?

Hai una forma di infiammazione cronica?

– Sei in Amenorrea e assumi farmaci?

Sei stressata?

Stai mangiando troppo poco?

E se stessi assumendo sufficienti calorie, ma pochi carboidrati?

Dieta Vegana e Amenorrea

Amenorrea: troppi Fitoestrogeni

  1. Mangia di più
  2. Riposati e sii felice
  3. Meditazione, Massaggi e Yoga
  4. Mantieni i tuoi livelli di glicemia stabili
  5. Assumi i giusti Integratori
  6. Dormi abbastanza e migliora la qualità del tuo sonno
  7. È vero che troppa attività fisica mi fa perdere il ciclo?

Tranquilla… Ora cominciamo davvero!

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Amenorrea: significato

Magari ti starai chiedendo cosa significhi veramente questo parolone…

Te lo spiego con una domanda:

Non hai più il ciclo mestruale da 3 o più mesi?

Allora molto probabilmente sei nella cosiddetta Amenorrea Secondaria.

Invece nel caso in cui tu non abbia mai avuto un ciclo mestruale in vita tua allora soffri di Amenorrea Primaria.

Quest’ultima non sarà oggetto di questo articolo, ma se hai 16 anni o più e non hai ancora avuto il tuo primo ciclo mestruale, ti consiglio di andare da un medico.

Prima di addentrarci nel misterioso mondo dell’Amenorrea e di tutte le sue infinite cause (e soluzioni), facciamo un passo indietro.

Perché è fondamentale avere il ciclo? E perché è così importante avere un ciclo mestruale sano?

Lo so, a volte avrai anche pensato di essere fortunata a non avere più il ciclo

Niente più sangue, niente più dolori o sbalzi d’umore, niente più ansie del tipo:

“Oddio, perché non mi sono cambiata l’assorbente prima? Ora avrò tutti i pantaloni sporchi di rosso.. Oddio che faccio? Dovrò aspettare che si faccia notte e che tutti se ne vadano prima di alzarmi dalla sedia, altrimenti sai che vergogna! Perché non sono nata uomo?!”

Diciamocelo chiaro:

Cosa c’è di bello in tutto questo?! Niente!

Lo so… Anche io avevo tutto questo in testa fino a poco fa!

Ma sono qui proprio per farti capire che la chiave non sta nella mestruazione in sé intesa come sanguinamento.

La chiave sta nell’Ovulazione!

L’ovulazione è fondamentale perchè tu sia fertile, ma è molto ma molto più di questo!

L’ovulazione infatti è l’unico modo in cui puoi produrre i tuoi ormoni estrogeni e progesterone.

Immagina questi due ormoni come i tuoi fratelli alleati, che ti supportano e ti tengono per mano nel tuo cammino di vita pieno di salute.

Considera ogni dose mensile di estrogeni e progesterone come un deposito nel tuo conto corrente della salute.

Considerali come gli ormoni essenziali di cui non puoi fare a meno se vuoi avere

  • ottimo umore
  • ottima libido
  • ottimi livelli di energia
  • ottima risposta insulinica
  • tiroide, pelle e capelli in ottima salute
Ma non solo!

Gli estrogeni e il progesterone che riesci a produrre durante l’età fertile creano una riserva che utilizzerai in menopausa, fase in cui non avrai più il potere e il lusso di produrli.

In questo modo sarai protetta da:

  • osteoporosi
  • cancro
  • malattie cardiovascolari
  • e tanto altro.

Ecco perché è così importante ovulare durante l’età fertile, evitando di bloccare questo fantastico processo naturale con la pillola anticoncezionale.

La pillola infatti non fa altro che bloccare la tua ovulazione e creare un sanguinamento finto e forzato, che non ha nulla a che fare con un ciclo mestruale vero e proprio.

Ma di questo parleremo in un altro articolo.

Voglio che tu abbia ben chiaro in testa che così come il tuo ragazzo, marito, fratello o amico hanno bisogno di rilasciare costantemente testosterone per il loro benessere, anche tu hai bisogno dei tuoi ormoni!

Hai mai sentito dire da qualcuno che l’uomo ha bisogno di testosterone solo quando ha intenzione di diventare papà?

NO!

Quindi allo stesso modo, tu non hai bisogno dei tuoi ormoni solo quando vuoi una gravidanza, ma sempre!

Quindi avrai capito che il mio intento è quello di incoraggiarti almeno a prendere in considerazione l’idea di avere un ciclo regolare.

Ma ora veniamo al succo del problema.

Se stai leggendo questo articolo molto probabilmente non hai più il ciclo da mesi o anni, quindi avrai capito che la tua ovulazione ti ha abbandonata da un po’.

Ma perché?

Questa era la domanda che mi facevo ogni santo giorno, ormai frustrata e ansiosa di voler trovare il motivo della mia Amenorrea ma soprattutto la soluzione.

Chi più di me può capire come ti stai sentendo in questo momento?

Per questo ora vorrei guidarti alla scoperta dei possibili sabotatori della tua ovulazione, in modo da capire quali sono le soluzioni più adatte a te, che potrebbero essere completamente diverse da quelle che hanno funzionato per me.

Amenorrea Ipotalamica: cosa ti porta a non ovulare? Ecco tutte le possibili Cause che bloccano il tuo ciclo.

Per capire davvero la causa della TUA Amenorrea, ti consiglio di leggere questa parte dell’articolo in ordine, escludendo ogni situazione che non ti riguarda, man mano che vai avanti nella lettura.

1. Sei incinta?

Possibilità abbastanza ovvia e scontata dirai tu, giustamente.

Lo so, è un’opzione scontata se fino ad ora hai sempre avuto un ciclo regolare e poi si è interrotto improvvisamente.

Ma sei sicura che sia altrettanto scontata se fino ad ora hai avuto cicli irregolari?

Ad esempio consideriamo il caso in cui tu non abbia il ciclo da diversi mesi dopo aver smesso di prendere la pillola.

(eh già, l’Amenorrea post-pillola è più comune di quanto immagini! Ma tra poco ci arriviamo!)

Potresti essere incinta.

Magari hai fatto un test di gravidanza un paio di mesi fa, ed era negativo, e non hai più avuto il ciclo da allora. Potresti comunque essere incinta.

E come?

Semplificando al massimo: prima ovuli, e dopo due settimane hai le mestruazioni.

Se non hai avuto un’ovulazione per un po’, ma poi capita che ovuli, potresti rimanere incinta proprio con quella prima ovulazione (di cui magari non ti sei neanche accorta).

In questo caso potresti rimanere incinta, senza aver visto neanche una traccia di una possibile mestruazione.

Ecco un’altra cosa che potrebbe confonderti ancora più le idee.

Questo mese hai notato di avere delle mestruazioni più leggere del solito?

Se la risposta è sì…Occhio!

Potrebbe anche essere il preavviso di una gravidanza.

Quindi se sei in dubbio… Fai il test di gravidanza!

Meglio fare l’ennesimo test, che rimanere nel dubbio, no?

Che ci vuoi fare…siamo così!

Dolcemente complicate ?

2. Sei in perimenopausa (in parole povere ti stai avvicinando alla menopausa)?

Hai mai pensato che la mancanza del tuo ciclo mestruale potrebbe essere il tuo inizio di menopausa?

L’età in cui avrà inizio la tua menopausa è perlopiù programmata geneticamente.

Nessuna pillolina magica e nessun trattamento, per quanto naturale possa essere, sono in grado di ritardarla.

Vuoi avere un’idea di quando il tuo ciclo potrebbe interrompersi?

Chiedi a tua madre, alle tue zie, o alla tua sorella maggiore quando si è interrotto il loro ciclo.

Molto probabilmente succederà lo stesso anche a te.

Ma tranquilla, se hai meno di 40 anni, non iniziare a disperare senza motivo.

Molto probabilmente la tua non è menopausa.

In fin dei conti, solo una donna su 100 può andare incontro a menopausa precoce (chiamata anche insufficienza ovarica primaria).

Possibile che tocchi proprio a te?!

Se sei particolarmente paranoica, non passare notti insonni pensando che tu sia già in menopausa alla tua “tenera” età.

Puoi sempre escludere la possibilità di essere in menopausa chiedendo al tuo medico di prescriverti un’analisi del sangue che misuri i tuoi livelli di FSH (Ormone Follicolo Stimolante, ne parleremo in un altro articolo).

Se, misurando i tuoi livelli di FSH per due volte consecutive a distanza di un mese, sono più alti di 40 IU/L entrambe le volte, allora stai già iniziando il tuo cammino verso la menopausa.

Andiamo avanti.

3. I tuoi livelli di prolattina sono alti?

Partiamo dalle basi.

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Che cos'è la prolattina?

La prolattina è un ormone prodotto da una ghiandola chiamata Ipofisi, che promuove la lattazione.

Quindi non ne puoi fare a meno per produrre il latte in gravidanza, ma come si suol dire… “il troppo stroppia”!

Troppa prolattina in circolo inibisce l’ovulazione, quindi di conseguenza le mestruazioni.

Ma aspetta un attimo: se stai allattando, è ovviamente normale che tu non abbia ancora il ciclo.

I tuoi livelli di prolattina dovrebbero abbassarsi nel giro di tre mesi, dopo aver smesso di allattare, ma potrebbero rimanere alti più a lungo.

Non è invece normale avere livelli di prolattina troppo alti, nel caso in cui tu NON stia allattando.

Ma quanto sarebbe questo “troppo”?

E soprattutto, cosa può portarti ad avere livelli eccessivi di prolattina?

Ora te lo spiego subito. 

Innanzitutto puoi misurare i tuoi livelli di prolattina semplicemente facendo un’analisi sanguigna.

E a seconda dei risultati possiamo distinguere 3 situazioni.

N.B.: i valori che sto per dirti sono approssimativi. Per avere una diagnosi certa affidati ad un medico specializzato.

Livelli molto alti di prolattina 

(più alti di 200 ng/mL) 

Questi sono di solito i risultati di un prolattinoma, che richiede una diagnosi e un trattamento medici.

Il tuo medico molto probabilmente ti farà fare una risonanza magnetica e ti tratterà con il farmaco bromocriptina, che riduce i livelli di prolattina (non esistono cure naturali per trattarlo).

Livelli moderatamente alti di prolattina

(più alti di 23 ng/mL)

Questi possono essere il risultato di:

  • Prolattinoma
  • Disturbi alla tiroide
  • Eccessiva assunzione di alcolici
  • Assunzione di farmaci come la pillola anticoncezionale, farmaci per l’acidità gastrica, o alcuni tipi di psicofarmaci e farmaci per la pressione alta.

Anche in questo caso avrai bisogno di una diagnosi e un trattamento medici.

Livelli leggermente alti di prolattina

(attorno ai 23 ng/mL)

Questi valori possono in un certo senso essere considerati comuni, e in questo caso non si può basare la diagnosi su un valore singolo.

Perché? Perché i tuoi livelli di prolattina potrebbero risultare alti solo in maniera temporanea in seguito a diversi fattori come:

  • sesso
  • esercizio fisico
  • alcol
  • cibo
  • sonno
  • disidratazione
  • stress
  • fase luteale (post-ovulazione)
  • lieve disturbo alla tiroide
  • pillola anticoncezionale

Quindi…se dalle analisi risultano livelli di prolattina lievemente alti, prima di trarre delle conclusioni troppo affrettate ti consiglio vivamente di misurare di nuovo i tuoi livelli di prolattina in queste condizioni:

  • durante la fase follicolare del tuo ciclo
  • tra le 8 e le 12 di mattina
  • a digiuno
  • idratata
  • non immediatamente dopo aver fatto sesso o esercizio fisico
  • in uno stato rilassato
  • solo se non prendi la pillola anticoncezionale

Se anche in queste condizioni ottieni di nuovo dei livelli leggermente alti di prolattina, allora questo potrebbe essere il segno di una possibile Amenorrea Ipotalamica o PCOS.

In generale, il mio consiglio in caso di alti livelli di prolattina è quello di seguire uno stile di vita sano.

In particolare cerca di ridurre il più possibile l’alcol (non più di 4 bevande alcoliche alla settimana), specialmente la birra, in quanto l’orzo (ingrediente principe della birra) stimola il rilascio di prolattina.

Sapevi che nella tradizione la birra veniva prescritta per stimolare la produzione di latte mammario? Curioso, vero?

Inoltre, cerca di ridurre anche i tuoi livelli di stress, magari con un po’ di yoga, meditazione o camminate dal passo LENTO.

Ma di questo parlerò più in dettaglio nella parte finale delle soluzioni.

Continua a leggere ?

E qual è il prodotto naturale migliore da assumere per ridurre i livelli di prolattina?

Il Vitex Agnus castus, comunemente chiamato Agnocasto.

Se vuoi più informazioni su che cos’è e come assumerlo, leggi il nostro articolo dedicato proprio all’Agnocasto come integratore.

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4. Hai un particolare disturbo medico?

Dopo aver escluso le possibilità di essere incinta, in menopausa o di allattare, il tuo medico dovrebbe escludere le principali patologie che provocano amenorrea o cicli irregolari.

In particolare, uno dei disturbi che più comunemente causa un blocco del ciclo mestruale è quello che colpisce la tiroide.

Se il tuo medico non ha minimamente preso in considerazione questa ipotesi, non accettare la solita vaga affermazione che “è tutto normale”.

Richiedi delle analisi specifiche!

Ma cosa c’entra la tiroide con il tuo ciclo mestruale?

Andiamo subito al sodo.

Il disturbo che più comunemente influenza la tua ovulazione e causa cicli irregolari è l’ipotiroidismo.

E come? In diversi modi:

  • Stimola il rilascio di prolattina che, come abbiamo già visto, inibisce l’ovulazione.
  • Peggiora l’insulino-resistenza, il che di conseguenza aumenta il rischio di andare incontro alla PCOS, o Sindrome dell’Ovaio Policistico.
  • Ruba alle tue ovaie l’energia cellulare di cui hanno bisogno per ovulare, provocando cicli anovulatori e bassi livelli di progesterone.

Questo è solo un accenno di tutto quello che c’è da sapere sull’argomento, visto che potrebbe anche non riguardarti.

Ma se ti senti tirata in causa ti consiglio di leggere questo articolo mooolto interessante proprio sulla correlazione tra ipotiroidismo e amenorrea.

Scoprirai più cose di quante tu possa immaginare!

5. Hai una forma di infiammazione cronica?

Questo è uno degli argomenti più importanti nell’infinito mondo della salute del ciclo femminile.

L’infiammazione cronica infatti è uno dei fattori alla radice di qualsiasi tipo di problema mestruale.

È altamente improbabile che io riesca a ricoprire un tema così grande in un solo articolo, ma andiamo a scoprire perché l’infiammazione cronica è così importante nel caso specifico dell’Amenorrea.

Probabilmente pensando alla parola “infiammazione” la prima cosa che ti viene in mente è il dolore lancinante e l’immagine della tua pelle rossa come un peperone che vedevi da bambina ogni volta che ne combinavi una delle tue.

O magari ti può far pensare a tutti quei dolori che il medico definisce “infiammazioni”, come torcicollo, mal di schiena, mal di denti, ecc…

Ma devi sapere che l’infiammazione cronica è molto più del “semplice” dolore e rossore.

Molto ma mooolto di più!

L’infiammazione cronica impedisce la comunicazione del nostro intero corpo.

In che senso?

Considera che le diverse parti del tuo corpo devono parlare tra di loro, e i tuoi ormoni giocano un ruolo fondamentale in questa comunicazione.

Ad esempio, la ghiandola Ipofisi comunica con le tue ovaie tramite l’ormone FSH (Follicolo Stimolante).

E le tue ovaie, a loro volta, comunicano con il resto del corpo tramite gli ormoni estrogeni e progesterone.

Non a caso puoi trovare recettori di estradiolo e progesterone a livello di tutti i tessuti del tuo corpo compresi seno, utero, cervello – ma anche ossa, muscoli, fegato e intestino.

Persino i tuoi batteri intestinali rispondono agli ormoni!

Capisci ora l’importanza di avere sempre gli ormoni in equilibrio tra loro?

Avrai capito quindi che i tuoi ormoni sono messaggeri fondamentali per la tua salute mestruale, ma devi sapere che non sono gli unici messaggeri nel tuo corpo.

Immagina quante chiacchierate ci sono là dentro senza che neanche te ne accorga!

E chi sono questi altri messaggeri?

Devo dire che i loro nomi sono alquanto strani, come TNF-alfa, IL-6 e IL-8.

Ma tranquilla non devi impararli tutti a memoria (non li ricordo neanche io!).

D’ora in poi li chiameremo più semplicemente citochine infiammatorie.

La loro mansione principale?

Combattere infezioni e cancro (costituiscono il tuo sistema immunitario).

Degli aiutanti niente male, penserai tu.

Però, c’è un però…

Immagina ad esempio di avere l’influenza. Le citochine infiammatorie si attivano e fanno sì che tutto il tuo sistema si concentri sulla risoluzione dell’influenza e sull’uccisione di batteri e virus.

Splendido, no?

Per fare questo però, le citochine vanno ad inibire tutte le attività non strettamente necessarie alla nostra sopravvivenza (il che risulta sensato nel caso di una minaccia reale come l’influenza).

Infatti le attività del nostro corpo vengono poi ripristinate completamente una volta guariti dall’infiammazione.

Ma cosa succede se siamo in una situazione di infiammazione cronica?

Ecco qui che arrivano i problemi.

Purtroppo queste citochine infiammatorie sono un po’ troppo ficcanaso e si intromettono anche nelle conversazioni tra ormoni e tessuti ormone-sensibili.

E in questo caso il loro contributo è solo d’intralcio.

Ti faccio subito degli esempi.

Le citochine infiammatorie:

  • Rallentano la risposta dei follicoli ovarici al rilascio di FSH
  • Impediscono l’ovulazione e compromettono la produzione di progesterone
  • Bloccano i recettori dei tuoi preziosi ormoni tiroidei e progesterone, e possono iperstimolare i recettori per estrogeni e testosterone.

In poche parole queste citochine infiammatorie rappresentano un gran bell’ostacolo per la tua salute mestruale.

“Ma io non sono mica in uno stato di infiammazione cronica”

penserai tu…

Tuttavia mi dispiace deluderti, ma questa situazione è molto più comune di quanto pensi.

Ecco l’elenco delle fonti di infiammazione che causano l’aumento di citochine infiammatorie nel tuo corpo:

  • Fumo
  • Stress
  • Zero esercizio fisico
  • Zero riposo
  • Microbiota intestinale non in salute
  • Tossine ambientali
  • Cibi infiammatori

Fumare è la cosa più infiammatoria che tu possa fare, perché il fumo di sigaretta contiene cadmio, pesticidi e altre sostanze tossiche che danneggiano i tuoi preziosi ormoni.

Quindi se sei una fumatrice, ti consiglio vivamente di smettere al più presto.

Un’altra fonte di infiammazione è rappresentata da tutte le tossine ambientali da cui siamo praticamente sommersi al giorno d’oggi, come plastica, pesticidi e mercurio.

So che starai pensando:

“Se ne siamo sommersi come diavolo faccio ad evitarle completamente?”

Ahimé, è praticamente impossibile liberarsene totalmente, ma puoi comunque cercare di ridurle al massimo nella tua vita.

Se ti interessa approfondire l’argomento per conoscere i modi per ridurre l’esposizione alle tossine lascia un commento qua sotto e realizzeremo un articolo dettagliato al riguardo!

E sai quale può essere un’altra grande fonte di infiammazione?

La tua dieta!

Eh già. Alcuni tipi di cibi possono stimolare il tuo sistema immunitario a liberare citochine infiammatorie.

“Quindi mi stai dicendo che la mia dieta potrebbe essere infiammatoria?”

Ti chiederai.

Purtroppo devo dirti di sì.

Ma la buona notizia è che la tua dieta può anche essere anti-infiammatoria.

Quindi semplicemente cambiando ciò che metti sul tuo piatto ogni giorno puoi drasticamente ridurre il tuo grado di infiammazione.

“Come faccio a sapere quali sono i cibi più infiammatori per me?”

Ovviamente ognuno è diverso e può reagire diversamente ai vari tipi di cibo.

Ma in base a diverse ricerche scientifiche si possono identificare 5 tipi di cibo che hanno la maggiore probabilità di causare infiammazione nel corpo.

Quali sono?

  • Zucchero
  • Alcol
  • Grano
  • Latte e latticini
  • Oli vegetali processati

Questo significa che devo eliminare completamente tutti questi cibi?

Assolutamente no!

Come ti ho già detto, ognuno di noi è diverso.

Quindi è importante che tu consideri la tua situazione personale.

Per te potrebbe essere sufficiente focalizzarti solo su uno o due dei cibi appena citati.

Questa è solamente una spolverata di quello che c’è da sapere su un argomento così vasto ed interessante.

Realizzeremo sicuramente un articolo dettagliato più avanti. Nel frattempo se hai domande riguardanti la tua situazione non esitare a farle nei commenti qua sotto!

Come faccio a sapere se ho un’infiammazione cronica?

Fai attenzione ai segnali che il tuo corpo ti manda come mal di testa, dolore alle articolazioni, o disturbi cronici della pelle come eczema e psoriasi.

Questi sono tutti indizi!

La stanchezza POTREBBE essere un altro sintomo di infiammazione, ma fai attenzione ad interpretarlo perché potrebbe anche essere causato da svariate altre cose.

In questo caso la prima mossa giusta da fare è quella di parlarne con il tuo medico per escludere i disturbi più comuni che provocano stanchezza ed affaticamento come carenza di ferro ed ipotiroidismo.

Il prossimo step è quello di fare una bella domandina a te stessa:

“Dormo abbastanza?”

Qualità e quantità del sonno infatti sono fondamentali. Te ne parlo più avanti nell’articolo.

Una volta escluse le cause più comuni, rimane la possibilità che la tua perenne stanchezza possa essere causata da un’infiammazione cronica.

“Posso fare un esame del sangue che confermi il mio stato di infiammazione?”

Purtroppo non è così semplice.

Potresti chiedere al tuo medico di fare un esame del sangue che identifichi la presenza o meno di “marker infiammatori” come PCR, VES, autoanticorpi tiroidei e anticorpi per la celiachia.

MA potresti comunque avere un’infiammazione cronica anche se i risultati dei test appena citati sono normali.

Tieni bene a mente che l’infiammazione cronica potrebbe essere il risultato di stress, insulino-resistenza, infezioni, tossine ambientali e problemi digestivi.

Quindi la migliore strategia è quella di individuare la causa scatenante e risolverla.

6. Sei in Amenorrea e assumi farmaci?

Come prossimo step, chiedi al tuo medico se i farmaci che prendi regolarmente potrebbero essere la causa della tua Amenorrea (o dei tuoi cicli irregolari e sporadici).

Quali sono questi farmaci?

Quelli che più comunemente compromettono la tua salute mestruale comprendono:

  • antipsicotici, antidepressivi
  • anticonvulsivanti
  • alcuni farmaci per la pressione
  • antibiotico Rifampicina

Se scopri che è proprio il farmaco che stai prendendo a causare la tua Amenorrea, parla con il tuo medico per trovare un’alternativa.

La tua salute mestruale è moooolto importante!

Amenorrea Ipotalamica: la diagnosi finale

Dopo aver scartato le varie opzioni di cui ti ho appena parlato, dovresti fare degli esami alla ricerca di uno squilibrio nei livelli dei tuoi ormoni sessuali.

Molto probabilmente il tuo medico ti farà fare delle analisi sanguigne e possibilmente anche un’ecografia.

E dopo tutti questi test dovrebbe essere in grado di offrirti una diagnosi finale, che potrebbe essere quella di PCOS o Amenorrea Ipotalamica.

A questo punto è giunta l’ora di andare più in profondità.

Andiamo oltre le semplici etichette di “PCOS” e “Amenorrea Ipotalamica”.

Per scavare fino alla radice del problema è importante che tu capisca che cosa si nasconde realmente dietro queste due etichette.

Che cos’è realmente la PCOS? E l’Amenorrea Ipotalamica?

Ora, non vorrei che ti trovassero KO sul pc dopo ore ed ore di lettura di fronte ad un articolo senza fine, quindi non approfondiamo qui l’argomento Sindrome dell’Ovaio Policistico ?

Ma se sei ancora convinta che la PCOS si diagnostica semplicemente con un’ecografia (che ti mostra di avere le famose “microcisti ovariche”), ti sbagli. Ne parliamo in questo articolo dedicato alla diagnosi di PCOS, e approfondiamo l’argomento anche in un altro articolo sui 4 tipi di PCOS, quindi se vuoi saperne di più ti invito a leggerli!

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Prima di addentrarci nel mondo dell’Amenorrea Ipotalamica vorrei farti un’ultima domanda…

Hai recentemente smesso di prendere la pillola e sei in Amenorrea?

Eh già, è proprio quella famosa pillola assunta proprio per “regolarizzare il tuo ciclo”, che ora te lo ha fatto perdere del tutto.

Se non ti viene più il ciclo dopo aver smesso di prendere la pillola, la domanda più importante da fare a te stessa è:

“Com’era il mio ciclo mestruale prima di prendere la pillola?”

Se il tuo ciclo era irregolare, c’era già qualcosa che non andava allora.

Quel qualcosa non è svanito nel nulla: la pillola lo ha semplicemente mascherato bloccando il tuo ciclo naturale.

Ora che hai smesso di prendere la pillola, il problema è stato smascherato di nuovo (magiaaaa).

Ma niente paura!

Ti aiuterò a scovare la causa alla radice di quel qualcosa e a risolvere il problema ?

Se invece il tuo ciclo era regolare prima della pillola, allora stai presentando i sintomi dell’Amenorrea post-pillola (sindrome post-pillola) o della PCOS post-pillola.

Ma perché il tuo ciclo decide di prendersi una pausa dopo la pillola?

Perché fondamentalmente la pillola ha bloccato il tuo ciclo naturale per tutto il tempo in cui l’hai assunta (non te lo ha regolarizzato!).

Ha completamente soppresso la tua ovulazione, e quindi il rilascio dei tuoi ormoni naturali estrogeni e progesterone.

Infatti, gli ormoni contenuti nella pillola non sono altro che ormoni sintetici, che dovrebbero mimare la funzione degli ormoni fisiologici ma che di uguale ai tuoi ormoni non hanno nemmeno la struttura. 

Guarda ad esempio la differenza di struttura tra il farmaco progestinico levonorgestrel (usato in molti contraccettivi orali, impianti, Mirena IUD e pillola del giorno dopo) e il progesterone naturalmente prodotto dal nostro corpo:

Riesci a individuare la differenza?

Il levonorgestrel è in realtà più simile al testosterone che al progesterone. Ecco perché può causare perdita di capelli e altri effetti collaterali e rischi (incluso il cancro al seno):

Perfino chiamarli “ormoni” è secondo me un’eresia!

Il tuo corpo si è abituato a questi falsi ormoni in circolo per tutto questo tempo e si è quindi abituato a non produrre più gli ormoni naturali.

Ed ora che hai smesso di prendere la pillola?

Beh ovviamente il tuo sistema non ci sta capendo più niente poverino, è completamente in tilt! (e come dargli torto!?).

Ora dovrà di nuovo abituarsi a riprendere il ritmo naturale del ciclo, ad ovulare e quindi a riprodurre i tuoi preziosi ormoni naturalmente.

E glielo vogliamo dare un pò di tempo di riassestamento dopo il trambusto che ha dovuto affrontare?!

Ovviamente questo non è il caso di tutte.

Potresti benissimo tornare ad avere un ciclo normale anche subito dopo aver smesso la pillola, così come potresti impiegarci mesi (se non anni).

È più probabile che ti trovi nella seconda situazione, nel caso in cui tu abbia iniziato a prendere la pillola già agli inizi della tua adolescenza.

E questo perché?

Quando sei adolescente, durante i tuoi primi cicli mestruali, gli ormoni estrogeni che inizi a produrre sono ancora nuovi per il tuo corpo, che quindi ne risulta più sensibile (l’effetto degli estrogeni nel tuo corpo risulta più forte rispetto agli anni successivi).

In poche parole il tuo corpo non si è ancora abituato a questi nuovi ospiti.

Alla stessa tenera età, molto probabilmente non stai ancora ovulando e quindi non stai neanche producendo il progesterone necessario a controbilanciare l’effetto degli estrogeni.

E il risultato qual è?

Il flusso abbondante molto comune e normale in età adolescenziale.

Con il tempo, i tuoi recettori diventano meno sensibili agli estrogeni, i cui effetti saranno minori (il tuo corpo si è ormai abituato a questi ospiti non più così nuovi).

Idealmente inizi anche ad ovulare e a produrre progesterone.

Ed il risultato sarà un flusso naturalmente più leggero.

Dove voglio arrivare?

Il tuo corpo richiede tempo per potersi adattare a questi nuovi ormoni in circolo e per garantirti un ciclo mestruale sano e regolare.

Secondo il Dr. Jerilynn C. Prior, un endocrinologo canadese esperto nella salute ormonale riproduttiva, ci possono volere fino a dodici anni per sviluppare un ciclo mestruale maturo con un’ovulazione sana regolare e livelli ottimali di progesterone.

Quindi che cosa è successo se hai iniziato a prendere la pillola da adolescente?

Hai praticamente messo in pausa questo lungo processo di maturazione.

E quindi probabilmente ci vorrà molto più tempo per far ripartire il tuo sistema ormonale e rivedere un ciclo naturale regolare, dopo aver assunto la pillola per molti anni.

Ma non preoccuparti.

Se è questa la vera causa della tua Amenorrea, il tuo corpo (che è super-intelligente!) tornerà a ripristinare il tuo ciclo regolare nel giro di qualche mese (o più).

E se rimani ancora un po’ con me, più avanti nell’articolo ti guiderò anche nello scovare la soluzione più adatta a farti riappropriare del tuo ciclo naturalmente il prima possibile.

Di solito la tua prima mestruazione dopo aver smesso di prendere la pillola è ancora una mestruazione “finta” da pillola.

(infatti il sanguinamento che hai durante l’assunzione della pillola non è una vera mestruazione, ma è finto e forzato)

Solo le mestruazioni successive a queste tornano ad essere naturali.

Ma non credere che l’Amenorrea post-pillola sia l’unica situazione che si può presentare una volta che smetti di prenderla.

Sicuramente nel momento in cui decidi di interrompere la pillola, il tuo corpo non può far altro che tirare un sospiro di sollievo (diciamocela tutta: questi falsi ormoni non sono proprio ben voluti dal nostro sistema!).

E nella maggior parte dei casi noterai subito un umore migliore, un livello di energia che era ormai diventato un ricordo lontano, dirai addio a quei fastidiosissimi mal di testa e avrai finalmente un ciclo VERO e regolare.

Purtroppo, però, a volte la pillola si vuole “vendicare” per averla abbandonata, ed ecco qui che ne puoi vedere delle belle:

  • Acne post-pillola
  • PMS (Sindrome Pre Mestruale)
  • PCOS (Sindrome dell’Ovaio Policistico)
  • Ansia
  • Mestruazioni abbondanti o dolorose
  • Irsutismo in viso
  • Secchezza vaginale
  • Ecc.

Se vuoi approfondire l’argomento sulle conseguenze dell’interruzione della pillola, preparati perché uscirà una Guida al riguardo.

Ma ora arriviamo finalmente al dunque.

Che cos’è l’Amenorrea Ipotalamica?

E perché tutto questo preambolo iniziale?

Amenorrea Ipotalamica

Ora te lo spiego subito.

L’Amenorrea Ipotalamica, per definizione, indica l’assenza di mestruazioni per più di sei mesi quando non può essere riscontrata nessuna diagnosi medica.

Rileggi bene “nessuna diagnosi medica”.

Questa parte è importante: significa che il tuo medico deve aver già escluso altre possibili condizioni come disturbi alla tiroide, PCOS, livelli alti di prolattina e tutte le altre condizioni di cui ti ho parlato fino ad ora.

Ora capisci perché ti ho tartassato di domande fino ad ora?

Perché voglio che tu abbia la certezza prima di dire di essere in Amenorrea Ipotalamica, che è diverso dall’essere semplicemente in Amenorrea.

Perché si definisce Amenorrea “Ipotalamica”?

Si chiama così perché se non ci sono altre ragioni mediche dietro alla tua Amenorrea, significa che il tuo ipotalamo, (la torre di controllo dei tuoi ormoni) ha deciso che tu non debba ovulare.

E perché mai dovrebbe prendere questa brusca decisione?

Il tuo ipotalamo non vuole essere egoista, ma al contrario vuole aiutarti perché percepisce che c’è qualcosa che non va.

A questo punto vorrei che ti faccia due domande sul tuo stile di vita e le tue abitudini giornaliere.

Sono le stesse domande che mi sono fatta io quando ero disperata con la mia Amenorrea e non sapevo più che cosa fare.

Queste domande mi hanno permesso di arrivare alla radice del mio problema e ora voglio rivolgerle a te.

Per capire se sei in Amenorrea Ipotalamica rispondi a queste domande.

1. SEI STRESSATA?

Et voilà!

Speravi che almeno questa volta non ci fosse il suo zampino, vero?

E invece mi dispiace deluderti…

Qualsiasi tipo di stress fisico o emotivo, malattie, traumi o anche operazioni chirurgiche sono tutti motivi più che comuni che ti portano a saltare uno o due cicli mestruali (o molti di più!).

Il fatto di attribuire ormai la responsabilità di tutti i nostri mali allo stress, ci porta a banalizzare un po’ la cosa.

Tanto è normale essere stressati al giorno d’oggi, no?

E invece no!

Non è normale, e noi non siamo nati per vivere costantemente nello stress! Va contro la nostra natura e la nostra salute.

Lo stress è positivo e funzionale, solo in casi “di vita o di morte” (ad esempio quando i nostri antenati dovevano fuggire dai leoni che altrimenti li avrebbero mangiati), poiché ci dà una forza e una resistenza inaspettate.

Il problema è che questo meccanismo di risposta allo stress è rimasto invariato rispetto ai nostri antenati, e il nostro corpo non è in grado di distinguere la fonte dello stress.

Questo significa che al giorno d’oggi rispondiamo allo stesso modo anche in situazioni che non minacciano la nostra incolumità.

Pensa al tuo capo che ti sommerge di lavoro, oppure a quella preoccupazione che ti frulla costantemente in testa.

Sembra proprio una questione di vita o di morte, vero?

Capisci che stare in uno stato di stress cronico è contro natura e comporta conseguenze non indifferenti?

Che ne dici di uscire un po’ da questo schema “normalizzato” e di capire meglio quali sono in realtà le spiegazioni scientifiche che ci sono dietro?

Allora tira fuori di nuovo la secchioncella che è in te e cominciamo 🙂

Cosa accade nel tuo corpo quando sei stressata

Parte tutto dall’ipotalamo (il grande capo) che, attraverso l’ipofisi, invia messaggi a tutte le altre ghiandole endocrine (comprese ovaie, tiroide e ghiandole surrenali).

In condizioni di stress cronico, l’ipotalamo manda sempre meno segnali all’ipofisi, che di conseguenza riduce il rilascio di FSH ed LH, i due ormoni fondamentali per l’ovulazione.

L’ipotalamo quindi prende la saggia decisione di sopprimere momentaneamente il tuo sistema riproduttivo (alt ciclo mestruale!).

E perché “saggia”, ti chiederai tu?

Perché in condizioni di stress (che tu abbia la febbre o sia nel bel mezzo di una guerra), il tuo corpo percepisce un segnale di pericolo, e giustamente pensa che questa non sia la condizione ideale per avere un bambino.

Lo so, è altamente improbabile che tu sia nel bel mezzo di una guerra, ma il tuo ipotalamo non lo sa!

Quindi in qualsiasi situazione per te stressante, il tuo corpo agisce di conseguenza.

Ed è proprio quando questa soppressione del tuo sistema riproduttivo diventa cronica che entri nello stato di Amenorrea Ipotalamica.

Ma non è finita qui!

Lo stress spinge anche le tue ghiandole surrenali a rilasciare sempre maggiori quantità di cortisolo (definito appunto ormone dello stress).

Il cortisolo è l’ormone “salva-vita” in casi di emergenza, che ti garantisce quello stato di allerta, di cui parlavamo prima, e aumenta i tuoi livelli di glicemia per fornire energia ai muscoli e poter scappare dal pericolo.

È quindi benefico e funzionale se rilasciato solo in casi di emergenza.

Non lo è più se attivato in maniera cronica.

Che cosa succede in questo caso?

Se il cortisolo rimane alto giorno dopo giorno:

  • ruba proteine ai muscoli
  • riduce la sensibilità all’insulina
  • indebolisce il sistema immunitario
  • impedisce l’ovulazione e il rilascio di ormoni steroidei da parte delle ovaie

E ancora, danneggia l’Ippocampo, cioè quella parte del cervello che ha il compito di calmare l’asse Ipotalamo-Ipofisi-Surrene (HPA).

L’asse entra in tilt, compromettendo così una buona comunicazione tra Ipotalamo, Ipofisi e Ghiandole surrenali per il rilascio di cortisolo.

E tu come ne risenti?

Con stanchezza, ansia, insonnia, bassa libido, pressione bassa, voglie di cibi salati, difese immunitarie povere, annebbiamento mentale, PMS, e cicli irregolari o assenti.

Che caos, eh?

Il fatto è che i tuoi ormoni femminili contribuiscono a migliorare la funzione del tuo asse HPA perché sia gli estrogeni che il progesterone lo stabilizzano.

Quindi cosa succede se hai già problemi di ovulazione?

Si crea un circolo vizioso: l’asse HPA in disequilibrio provoca problemi mestruali, che a loro volta peggiorano ancora di più il malfunzionamento dell’asse.

Diciamo che ti ho fatto un riassunto del riassunto del riassunto di come funziona il tuo sistema riproduttivo in condizioni di stress.

Ne parliamo in maniera chiara, semplice ed esaustiva nel nostro corso SOS Ciclo: i Primi Passi.

Ci piace definirlo il “campo base” della tua Salute Mestruale. Eh sì, perché si tratta di un kit di 3 video che spiega nel dettaglio i responsabili alla base della maggior parte delle problematiche mestruali, Amenorrea compresa. SOS Ciclo è in continua evoluzione, e al momento il prezzo è irrisorio, ma aumenterà molto presto, per cui ti consiglio vivamente di darci un’occhiata ora!

2. STAI MANGIANDO TROPPO POCO?

Se mangi poco, il tuo sistema NON pensa che tu lo stia facendo volontariamente.

Percepisce il tutto come una situazione di carenza di cibo, e quindi una forma di stress, che può bloccare il tuo ciclo mestruale portandoti nello stato di Amenorrea Ipotalamica.

Anche questa volta c’è lo zampino del saggio ipotalamo, che percepisce il tuo stato di carestia e ritiene che sia per te molto difficile affrontare una gravidanza in queste condizioni.

Che poi tu voglia un bebè o meno, al tuo ipotalamo importa ben poco.

Per il tuo corpo puoi avere un ciclo mestruale solo se sei in salute.

E quando sei in salute?

Quando sei sufficientemente nutrita da poterti riprodurre.

Ma quando puoi effettivamente dire di mangiare poco?

Questo è altamente soggettivo!

Quello che per me è mangiare poco, per te potrebbe essere non riuscire a muoverti per quanto hai mangiato (altamente probabile visto che tutti mi conoscono come la regina delle mangione!).

Quello che sto cercando di dirti è che potresti non avere più il ciclo anche quando pensi di essere nel tuo peso forma.

Un tempo si pensava che potevi entrare in Amenorrea solo se andavi al di sotto di un certo peso o un certo indice di massa corporea (BMI dall’inglese Body Mass Index).

Ora invece sappiamo che al tuo ipotalamo interessa se stai mangiando abbastanza da stare dietro a tutte le tue attività fisiche, più che del tuo peso corporeo.

Tiene conto della tua disponibilità di energia, cioè del rapporto tra l’energia che incorpori, la tua massa corporea e l’energia che consumi (il tuo livello di attività fisica).

Lo so, può sembrarti assurdo, ma potresti comunque perdere il tuo ciclo anche se pensi di avere un peso forma normale o addirittura di essere leggermente in carne, se il tuo corpo percepisce che tu stia mangiando poco, considerando i fattori appena citati.

Se per caso quel BMI non ti è andato giù e ti stai ancora chiedendo cosa diavolo possa essere in parole povere, te lo spiego subito.

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Cos'è il BMI (Indice di Massa Corporea)?

È praticamente il rapporto tra il tuo peso in Kg e la tua altezza in metri al quadrato.

Ad esempio se pesi 65 kg e sei alta 1.70 m allora il tuo BMI sarà 65/1.70×1.70 = 22.49.

 considerato normale un BMI compreso tra 18.5 e 24.9.

Tutto chiaro fin qui?

Quindi ricapitolando: se stai mangiando poche calorie rispetto a quelle di cui il tuo corpo ha bisogno, questo innesca l’allarme “fame! carestia! pericolo!” nell’ipotalamo, che risponde interrompendo il rilascio dell’ormone luteinizzante LH e quindi bloccando completamente la tua ovulazione.

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3. E SE STESSI ASSUMENDO SUFFICIENTI CALORIE, MA POCHI CARBOIDRATI?

Succede la stessa identica cosa.

Potresti perdere il ciclo anche seguendo una dieta “low carb”.

Quindi se hai deciso di seguire il consiglio del tuo personal trainer che ti ha detto di buttare nel cestino pane, pasta, riso e patate, pensaci bene.

MA

Occhio a non trarre conclusioni troppo affrettate, siamo tutte diverse!

Alcune donne hanno bisogno di assumere tanti carboidrati per poter ovulare. Altre ne hanno bisogno molto meno.

Dipende tutto dal livello in cui scatta la risposta “da carestia” nel tuo ipotalamo.

Il mondo è bello perché è vario, giusto? ?

Visto che ci siamo ormai addentrate nel mio argomento preferito – cibo ? – vorrei aprire una parentesi sulla dieta vegana o vegetariana e sulla sua possibile correlazione con l’Amenorrea.

4. DIETA VEGANA E AMENORREA

Aaaalt!

Prima di scatenare la terza guerra mondiale sull’argomento in questione voglio mettere le mani avanti dicendo che non sono assolutamente contraria ad una dieta di tipo vegana o vegetariana (ho seguito entrambi i tipi di dieta anche io per molto tempo!).

Penso che ognuna di noi abbia i propri gusti, i propri valori etici e morali ed abbia la libertà di fare le proprie scelte personali.

Ed io le rispetto totalmente!

Ma soprattutto penso che ognuna di noi dovrebbe arrivare al punto di ascoltare bene il proprio corpo e percepire cosa sia giusto o meno per sé stessa.

Voglio mettere bene in evidenza questo aspetto perché io sono stata la prima a non aver ascoltato il mio corpo per moooolto tempo e devo ammettere che per me è ancora un “work in progress”.

D’altronde siamo tutti umani no? 

Quindi potresti anche seguire una dieta vegana o vegetariana da anni ed avere un ciclo mestruale in ottima salute.

Ma se sei qui immagino che tu non veda il tuo ciclo da un po’ di tempo ormai e probabilmente sei alla ricerca disperata di un motivo ed una soluzione.

Quindi se segui una dieta vegana o vegetariana ti chiedo almeno di prendere in considerazione l’ipotesi che questa potrebbe essere un fattore contribuente alla tua Amenorrea (che poi non è detto che lo sia).

Ma in che modo una dieta vegana o vegetariana può causare Amenorrea o cicli irregolari?

Ci sono diverse possibilità.

Andiamo ad esplorarne alcune.

Una possibilità potrebbe riguardare le profonde carenze nutrizionali che possono emergere seguendo una dieta strettamente vegana per molto tempo.

E diciamo che carenze nutrizionali croniche sono dei gran bei nemici della tua preziosa ovulazione!

Le carenze nutrizionali a cui molto probabilmente andrai incontro seguendo una dieta vegana (un po’ meno visibili con una vegetariana) riguardano:

(tutti nutrienti essenziali per l’ovulazione!).

Altre carenze probabili riguardano: colina, taurina, proteine, omega-3, vitamina K2, vitamina A preformata o Retinolo (il beta-carotene non è la vitamina A preformata bensì un precursore della vitamina A) e vitamina B6.

N.B.: Lo zinco rappresenta la sostanza nutritiva più importante per garantire un ciclo e un’ovulazione perfettamente in salute.

Una sua carenza è diagnosticabile con una semplice analisi.

Quindi se scopri di esserne carente ti consiglio vivamente di assumere un integratore di zinco.

Le soluzioni sono spesso più semplici da raggiungere di quanto immaginiamo.

Tieni bene a mente che ci vogliono almeno sei mesi prima che le tue carenze nutrizionali riescano a sopprimere la tua ovulazione.

Ecco perché potresti star bene durante il tuo primo anno di dieta vegana, per poi notare un cambiamento nella tua salute mestruale.

5. AMENORREA: TROPPI FITOESTROGENI

Un’altra possibilità può essere data da una dieta eccessivamente ricca di fitoestrogeni, come soia e legumi, che possono sopprimere l’ovulazione.

Anche in questo caso la soluzione è semplice: se sei vegetariana puoi iniziare a sostituire questi cibi con altri tipi di proteine che non sono fitoestrogeni, né infiammatori come il formaggio di capra o di pecoraintrodurre le uova.

I fitoestrogeni, se assunti con moderazione, danno un contributo positivo alla salute mestruale, in quanto rendono il flusso più leggero.

Ma come abbiamo già detto… il troppo stroppia!

Anche in questo caso ci vogliono circa sei mesi prima che gli eccessivi fitoestrogeni nella tua dieta siano in grado di sopprimere la tua ovulazione. Quindi puoi iniziare a risentirne dopo il primo anno circa.

Come al solito mi sono ridotta a darti giusto un accenno di un argomento così vasto.

Se sei particolarmente interessata a conoscere più in dettaglio come una dieta vegana o vegetariana possano influenzare la tua salute mestruale, lascia un commento e approfondiremo l’argomento!

Ora che abbiamo considerato le possibili situazioni per scoprire la causa scatenante della tua Amenorrea, andiamo finalmente a vedere tutte le possibili SOLUZIONI.

Amenorrea: Soluzioni

Hai presente quando hai una matrioska tra le mani e devi smontare pezzo per pezzo dalla forma più grande fino ad arrivare alla bambolina più piccola?

Ecco questo è quello che ho voluto fare con te, nella scoperta del “nucleo” della tua Amenorrea.

A questo punto devi aver già scartato tutte le forme più grandi della matrioska.

Quindi hai capito che la tua è un’Amenorrea Ipotalamica.

Altrimenti, se hai scoperto che nel tuo caso la causa scatenante è una particolare condizione medica (es. ipotiroidismo), o l’assunzione di un determinato farmaco, le soluzioni che sto per dirti non sono esaustive per risolvere la tua problematica.

In questo caso chiedi aiuto ad un medico per risolvere la causa alla radice della tua Amenorrea.

Se invece il tuo caso è proprio Amenorrea Ipotalamica, allora dobbiamo regolarizzare l’asse HPA (ti ricordi?).

E come?

Diciamo che sia considerando la mia esperienza personale sia confrontandomi il più possibile con altre ragazze che hanno/ hanno avuto il mio stesso problema di Amenorrea Ipotalamica, il consiglio più comune e spassionato è sempre lo stesso:

“Mangia di più e stressati di meno!”

So che sembra la scoperta dell’acqua calda, ma andiamo a vedere come puoi applicare questi due consigli nella pratica e che cosa hanno in comune tra loro.

1. Mangia di più

Ti senti soddisfatta ad ogni tuo pasto?

Ad esempio, ieri, ti sei sentita sazia dopo aver mangiato?

E se sì, ti sei sentita bene nel mangiare un pasto completo e soddisfacente o è scattato quel maledetto senso di colpa?

Se ti è più familiare la seconda opzione, tranquilla non sei la sola!

(il senso di colpa è stato il mio compagno di vita quotidiano per moooolti anni!)

Mi piace farti questa domanda perchè vorrei ti arrivasse il messaggio che tu meriti di sentirti soddisfatta e ben nutrita ad ogni tuo pasto.

Da donna, hai bisogno di più cibo di quanto ti abbiano fatto credere fino ad ora.

E come abbiamo visto prima, non devi necessariamente essere sottopeso per perdere il ciclo mestruale.

Mangiare poco potrebbe essere un problema anche quando hai un peso forma normale o sei addirittura in carne.

Sta tutto in ciò che percepisce il tuo ipotalamo ricordi?

Per riappropriarti di un ciclo sano, dovresti sentirti soddisfatta in ogni aspetto.

Mangiare di più non significa soltanto aumentare le tue calorie giornaliere ma anche garantire al tuo corpo sufficienti micronutrienti (come zinco e iodio) e macronutrienti (vale a dire proteine, grassi e carboidrati).

Come abbiamo visto anche introdurre sufficienti calorie ma pochi carboidrati, potrebbe condurti all’Amenorrea.

Parentesi – se ti senti meglio seguendo una dieta low-carb, fatti queste domande:

“È forse perchè ho smesso di mangiare cibo a base di grano?”

Se pensi sia così, allora puoi benissimo evitare il grano, ma continuare a mangiare riso, patate e avena.

“È perchè in questo modo ho alleviato un problema digestivo?”

Se pensi sia così, allora magari ti consiglio di indagare meglio e risolvere i tuoi problemi digestivi.

Non avere paura della fame, non avere paura del cibo

Mi dispiace molto vedere come la nostra cultura dipinga la dieta e il poco appetito come tratti distintivi desiderati dalle donne.

Perchè quando un uomo ha un gran appetito, è visto come un segno di virilità e forza?

Mentre quando è una donna ad averlo, viene visto come una sorta di difetto?

Quando ci vengono dette cose del tipo

“Ma mangi come un passerotto!”

per qualche motivo lo vediamo come un complimento.

Invece no!

La fame è una cosa normale, naturale e sana.

La fame è il modo in cui il tuo corpo riesce a nutrirsi per avere un ciclo mestruale sano.

Non lottare contro la tua fame.

Al contrario, onorala, garantendo al tuo corpo pasti che ti soddisfino.

Piccola parentesi – pensi di avere un disturbo alimentare?

Qualsiasi tipo di disturbo alimentare, che sia anoressia, bulimia o l’abbuffata, ha un profondo effetto sulla tua salute mestruale.

Dietro ad un disturbo alimentare si possono nascondere emozioni e comportamenti estremi nei confronti del cibo e del proprio peso.

Possiamo definirlo come un disturbo complesso con una serie di cause che possono essere fisiche, emotive o fattori sociali.

Se pensi di avere un disturbo alimentare, sappi che non sei sola.

Sii gentile con te stessa e chiedi un aiuto professionale (consigliamo la Dott.ssa Giulia Giambenini, specializzata in disturbi dell’alimentazione).

Io, in compenso, posso cercare di darti alcune idee che, se pure semplici, a me hanno aiutato:

  • Smettila di seguire sui social media account e personaggi che elogiano diete perdi-peso o corpi super magri (o super muscolosi con il 10% di massa grassa!)
  • Circondati di amici che hanno un rapporto sano con il cibo e provano gioia e piacere nel mangiare (vale davvero la pena sacrificare una bella cena gioiosa tra amici pur di non introdurre qualche caloria in più ogni tanto?)
  • NON cadere nella trappola dell’etichettare ogni tipo di cibo come “pulito” o “ pericoloso”.
  • NON entrare nel loop negativo del considerare la tua dieta come un’ossessione rigida senza “sgarri”.
    Credimi so bene cosa significa (io che pesavo anche mezza cipolla per inserirla nella mia “app contacalorie” e che sacrificavo cene tra amici pur di non andare oltre il mio limite di calorie giornaliere).
  • Lascia andare le tue manie di essere perfetta in tutto – anche nella tua dieta (fissazione mia anche questa fino a un po’ di tempo fa!)

Tieni bene a mente che dal momento in cui inizierai a mangiare di più, dovrai comunque aspettare almeno 4 mesi prima di poter vedere un minimo accenno di ciclo mestruale.

E perché?

Perché è il tempo di cui hanno bisogno i tuoi follicoli ovarici per maturare fino all’ovulazione.

N.B. Se non riesci a mettere su peso, nonostante mangi di tutto e di più, potresti avere un disturbo medico come la celiachia.

Quindi in questo caso prendi appuntamento dal tuo medico per fare i dovuti accertamenti.

Ma che cosa hanno in comune dieta, stress ed amenorrea?

Nel caso in cui tu abbia un rapporto ossessivo verso il cibo, questo viene percepito dal tuo corpo come un’ulteriore forma di stress e ansia che non può far altro che peggiorare la tua salute mestruale.

Ricordi gli effetti dello stress sul tuo ciclo?

Quindi non mi stancherò mai di ripeterlo.

Oltre a cambiare la tua dieta in termini di quantità e qualità cerca anche di instaurare con il cibo un rapporto il più sano possibile.

Tieni bene a mente che la nostra natura umana è portata a bramare proprio ciò che ci viene vietato (basti pensare a come reagiscono i bambini ai nostri “no”).

Quindi vedrai che più ti sentirai libera di mangiare tutto ciò che vuoi (senza porti regole troppo rigide) più sarai in grado di tornare ad avere un rapporto equilibrato con il cibo (senza digiuni o abbuffate estreme).

E questo farà nascere un fantastico circolo virtuoso che ti porterà naturalmente a bramare sempre meno cibi cosiddetti “spazzatura” per prediligere cibi più “sani”.

Qual è quindi la Dieta Ideale per l’Amenorrea?

Il mio consiglio più spassionato è quello di essere flessibile e soprattutto felice con quello che mangi.

Il tuo corpo è più forte e resiliente di quanto pensi.

Purché tu scelga del cibo vero e il meno processato possibile, puoi essere abbastanza flessibile.

Non avere paura dello spuntino occasionale o del pasto che non rientra nella tua “dieta”.

Non sentirti in colpa se vuoi concederti uno “sgarro” (quella mega torta al cioccolato che ti sogni anche di notte) ogni tanto.

Quindi rispondendo alla domanda…

La dieta ideale è semplicemente la dieta che ti piace seguire perchè ti fa star bene fisicamente ed emotivamente.

Ed ora veniamo ad un altro punto fondamentale: “Come faccio a stressarmi di meno?”

Bella domanda, eh?

Come al solito vorrei puntualizzare il fatto che ognuno di noi risponde allo stress in maniera diversa e ciò che funziona per me potrebbe non funzionare per te.

Ma andiamo a vedere insieme cosa potrebbe aiutarti a ridurre i tuoi livelli di stress al minimo.

2. Riposati e sii felice.

Non esiste nessun’altra cura in grado di darti gli stessi benefici che puoi trarre seguendo questi due semplici consigli.

E te lo sto dicendo a cuore aperto, perché io sono stata la prima a non rendermi conto per tanto tempo che per me era ora di fermarmi, concedere al mio corpo il riposo che meritava e di iniziare a pensare ai “piaceri” piuttosto che ai “doveri”.

In nome della tua salute mestruale, hai ora il permesso di prendere del tempo dal tuo lavoro e dai tuoi altri innumerevoli doveri, per dedicarlo a fare ciò che realmente ami.

Magari ami gli sport: atletica, nuoto o ballo? Allora dedicagli del tempo.

O magari non vedi l’ora di visitare una mostra d’arte o semplicemente di fare una passeggiata tra amiche? Allora non rimandare, fallo ora!

O magari ti piace fare yoga, leggere libri o cucinare.

Qualsiasi cosa ti faccia staccare da tutto il resto e star bene con te stessa, cerca di dedicargli almeno due ore alla settimana.

Mettilo sul tuo calendario come se fosse un appuntamento di lavoro.

È un appuntamento con te stessa!

Vedrai che già nel giro di due mesi, noterai le differenze.

Eccome se le noterai ?

3. Meditazione, massaggi e yoga

Sono tutte tecniche di rilassamento molto utili.

Scegli quella che ti ispira di più.

E se sei una super scettica che storce il naso appena sente parlare di queste cose “strane” (come lo ero io!), metti da parte i pregiudizi e provaci almeno una volta!

Tentar non nuoce! Ed io lo so bene, fidati.

4. Mantieni i tuoi livelli di glicemia stabili.

Cosa? E cosa c’entra ora la glicemia con lo stress?

Il discorso è abbastanza complesso e dettagliato, e ne parleremo in un articolo dedicato.

Per il momento ti basti sapere che un’analisi della glicemia è straconsigliata, perché se dovessi avere problemi di glicemia elevata, questa potrebbe essere la causa della tua Amenorrea, e devi assolutamente imparare a regolarizzare i tuoi livelli di glicemia il più possibile.

Ottimo! Considerando quindi che dieta e stress sono il fulcro su cui focalizzarsi in caso di Amenorrea Ipotalamica, andiamo ora a vedere quali integratori potrebbero darti un aiuto in più.

Ma ricorda: assumere integratori SENZA lavorare su te stessa, sui tuoi livelli di stress e sull’alimentazione, è come non assumerli. Claro?

5. Assumi i giusti Integratori.

Magnesio

È l’integratore chiave per calmare il tuo sistema nervoso e regolarizzare il tuo asse HPA.

Se vuoi saperne di più corri subito a leggere l’articolo sui 10 Modi in cui il Magnesio salva Te e i tuoi Ormoni.

Ashwagandha (Withania somnifera)

È un rimedio naturale usato per migliaia di anni nella medicina tradizionale Ayurvedica in India.

Nella tradizione veniva data questa pianta come tonico energetico e favorente la riproduzione.

COME FUNZIONA: riduce l’ansia e contrasta gli effetti a lungo termine dello stress come livelli di glicemia instabili, insonnia, depressione, e soppressione dell’Ipotalamo.

COS’ALTRO DEVI SAPERE: il dosaggio esatto da assumere dipende dalla sua concentrazione nella formulazione, quindi assumila come indicato sulla confezione.

L’ashwagandha può essere assunta sottoforma di tè, liquido o compresse.

Clicca qui per acquistare un ottimo integratore di Ashwagandha

Per ricarvarne i benefici al massimo, cerca di assumerla per almeno tre mesi.

Vitex Agnus-Castus

Ne abbiamo parlato in un articolo dedicato proprio ai benefici dell’Agnocasto, e l’abbiamo anche citato in questo articolo per la sua capacità di ridurre i livelli di prolattina.

Ho voluto richiamarlo anche qua perché questo fantastico rimedio ha anche un effetto calmante sul sistema nervoso grazie alla capacità di legarsi ai recettori degli oppioidi.

Zinco

Lo zinco è uno dei giocatori principali nel campo della salute mestruale.

È stato infatti dimostrato che una carenza di zinco gioca un ruolo importante nel caso di cicli irregolari, irsutismo sul viso, PMS e dolori mestruali.

COME FUNZIONA:

  • è un anti-infiammatorio
  • regolarizza il tuo asse HPA (la tua risposta allo stress)
  • nutre i tuoi follicoli ovarici per promuovere un’ovulazione ottimale e una produzione di progesterone in salute
  • è essenziale per la sintesi, il trasporto, e l’attività di tutti gli ormoni, compresi gli ormoni tiroidei
  • blocca naturalmente i recettori degli androgeni.

COS’ALTRO DEVI SAPERE: i cibi di origine animale, particolarmente la carne rossa, sono la miglior fonte di zinco.

Se sei vegetariana, molto probabilmente ne risulti carente.

In più, il tuo corpo non può accumularlo, quindi ne hai bisogno in piccole quantità ogni giorno.

Come fai a sapere se sei carente di zinco?

Puoi chiedere al tuo medico di fare una semplice analisi di sangue.

Se risulti carente, ti consiglio di assumere 30 mg al giorno di un integratore, nella forma di zinco citrato o zinco picolinato, subito dopo mangiato.

Si è visto che le migliori forme di zinco sono Zinco Picolinato e Zinco Citrato, assunti direttamente dopo il pasto (lo zinco può causarti nausea se assunto a stomaco vuoto!).

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Studi scientifici dimostrano che è sicuro assumere 30 mg al giorno di Zinco a lungo termine (o fino a 80 mg a breve termine).

Non assumere il dosaggio di 80 mg al giorno di zinco per più di tre mesi (senza il consultare un professionista), perché può renderti carente di rame.

Vitamine del gruppo B

Possono aiutare a ridurre lo stress da te percepito e a migliorare la tua ansia. Infatti livelli costantemente alti di cortisolo svuotano il tuo corpo delle vitamine B1, B5, B6 e B12.

COME FUNZIONANO: aumentano i tuoi livelli dei neurotrasmettitori calmanti GABA e serotonina.

COS’ALTRO DEVI SAPERE: in caso di stress, scegli un complesso di vitamine B che contenga la colina e la vitamina B5, conosciuta come “vitamina antistress”.

In caso di PMS e perimenopausa, potresti avere bisogno anche dell’aggiunta di vitamina B6.

Mentre la B9, cioè il folato, ha un ruolo cruciale nella fertilità e nella salute del feto.

In particolare abbiamo parlato in maniera approfondita di come scegliere un buon integratore di Vitamine B in questo video.

Se invece vuoi acquistare online direttamente un ottimo complesso di Vitamine B, ecco quello che ti consigliamo noi.

Rhodiola rosea

È una pianta medicinale che veniva usata nella tradizione in Islanda, Norvegia, Svezia e Russia, come tonico per potenziare la fertilità femminile e caricare di energia vitale.

COME FUNZIONA: calma l’asse HPA proteggendo il tuo prezioso cervello da cortisolo e neurotrasmettitori eccitatori.

In uno studio svedese, controllato con placebo, i partecipanti a cui era stata data la Rhodiola mostrarono livelli di cortisolo molto più bassi e raggiunsero un punteggio maggiore nella misurazione del loro grado di esaurimento e funzionalità cognitive.

La Rhodiola è anche in grado di alleviare sintomi da depressione.

COS’ALTRO DEVI SAPERE: la quantità esatta da assumere dipende dalla sua concentrazione nella tua formulazione, quindi segui le istruzioni scritte sulla confezione.

Puoi acquistare su Amazon un ottimo integratore di Rhodiola Rosea che abbiamo selezionato cliccando qui oppure nel pulsante verde qua sotto.

Puoi assumere la Rhodiola Rosea da sola o in combinazione con altre erbe adattogene come il Ginseng Siberiano e l’Ashwagandha.
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Erbe adatto...che?

Nella medicina naturale, una sostanza adattogena è l’estratto di una pianta che aiuta il corpo ad adattarsi allo stress.

Per ottenere i migliori risultati, assumi una formulazione adattogena due volte al giorno per almeno tre mesi.

Tieni però a mente che la Rhodiola è a rischio di estinzione in alcune parti del mondo, quindi se puoi scegli un integratore di Rhodiola che provenga da una fonte sostenibile (come quello da noi selezionato).

Vitamina D

La vitamina D non è come le altre vitamine.

Si tratta infatti di un ormone steroideo che regola più di 200 geni diversi nel tuo corpo.

È essenziale sia per avere un’ottima sensibilità all’insulina, sia per avere un’ovulazione in salute.

Quindi puoi ben capire quanto sia importante correggere una possibile carenza di Vitamina D per la tua salute mestruale.

COME FUNZIONA: ti aiuta ad assorbire bene il calcio e a depositarlo nelle tue ossa, ma questo è solo la punta dell’iceberg. È anche un potente regolatore sia del sistema immunitario che di quello ormonale.

COS’ALTRO DEVI SAPERE: normalmente il tuo corpo produce vitamina D a partire da un precursore del colesterolo quando la tua pelle è esposta ai raggi UV del sole.

Esistono diversi fattori che possono interferire con la naturale produzione di vitamina D nel corpo come obesità, infiammazione cronica, e carenza di magnesio.

Vuoi sapere se sei carente di vitamina D?

Fai un’analisi del sangue.

Se ne risulti carente, ti consiglio di assumere 2000 IU di un integratore di vitamina D dopo aver mangiato.

Inoltre, anche alcuni cibi possono essere fonte di vitamina D, come il tuorlo d’uovo o lo sgombro, ma è difficile che tu riesca ad assumerne la giusta quantità solo con la dieta.

La cosa fondamentale è l’esposizione al sole con braccia e gambe scoperte, tutti i giorni per almeno 20 minuti.

Capisci quindi che d’inverno questo risulta un po’ più complicato, ecco perché l’integrazione è fondamentale!

Se vuoi approfondire l’argomento, abbiamo dedicato un intero articolo alla Vitamina D.

6. Dormi abbastanza e migliora la qualità del tuo sonno.

La qualità e la quantità del sonno devono essere una priorità per te e per la tua salute mestruale.

Sette o otto ore di sonno di qualità a notte saranno più efficaci di qualsiasi integratore citato in questo articolo.

Ma è davvero così importante?

Sì, e ora ti spiego brevemente perché.

Una buona qualità del sonno:
  • stabilizza il tuo asse HPA e i tuoi livelli di cortisolo
  • migliora la tua sensibilità all’insulina
  • regolarizza il rilascio degli ormoni LH (Luteinizzante), estrogeni e progesterone

Quindi voglio che ti ponga l’obiettivo di dormire almeno 7 ore ogni notte.

Se hai difficoltà nel dormire, prenditi del tempo e cerca di scoprire qual è la motivazione di fondo.

Io nel frattempo ti elenco quali sono le POSSIBILI cause di insonnia:

  • stress cronico
  • malfunzionamento dell’asse HPA e cortisolo alto
  • livelli bassi di glicemia
  • assenza di una finestra di tempo serale dedicata al rilassamento
  • troppa caffeina
  • carenza di magnesio
  • problemi alla tiroide
  • perimenopausa
  • dispiaceri, preoccupazioni
  • ansia
  • depressione
  • esposizione serale alle forme di luce blu
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Perché la luce blu fa male?

Tutte le tonalità della luce blu (quindi anche quella proveniente da TV, PC o Smartphone) fanno male perché interferiscono con la melatonina, l’ormone del sonno.

Quindi cerca di evitare questo tipo di luce almeno una o due ore prima di andare a dormire.

Disintossicarsi dai dispositivi elettronici prima di dormire sarebbe l’ideale.

Ma se proprio non riesci a farne a meno, usa uno degli strumenti a disposizione per ridurre la luce blu: attiva Night Shift su iPhone e Filtro Luce Blu su Android.

Oppure esistono dei plugin come f.lux per il tuo pc o l’app Twilight per il tuo Smartphone.

Ricorda: dormire è più importante dell’attività fisica.

Spero vivamente che tu dia spazio ad entrambi nella tua giornata, ma se dovessi scegliere, scegli di dormire!

Ecco ora un elenco di Integratori che facilitano il sonno e ti aiutano a dormire meglio.

Magnesioè il miglior integratore per aiutarti a dormire. 

Melatonina: promuove il sonno e funziona particolarmente bene quando l’insonnia è dovuta ad invecchiamento, depressione o jet lag.

Ma attenta: ingerire grandi dosi di melatonina e produrla naturalmente nel corpo non sono per niente la stessa cosa. 

Ricordati che il tuo corpo ne sa sempre una più del diavolo e rilascia ormoni come la melatonina in quantità e secondo tempistiche che solo lui sa.

Voglio dire che le quantità di melatonina che puoi ingerire con un integratore sono spesso troppo alte rispetto a quelle che il tuo corpo produrrebbe naturalmente.

Quantità eccessive di melatonina in circolo possono effettivamente ritardare o bloccare la tua ovulazione.

Conseguenze?

La regolarità del tuo ciclo o anche solo la sua esistenza potrebbero diventare un vago ricordo (con possibili conseguenze di infertilità!).

Le dosi da assumere possono variare dagli 0.3 ai 3 mg prima di andare a dormire. 

Ma come sempre, il troppo stroppia!

Studi dimostrano che l’assunzione di dosaggi alti inibiscono il rilascio degli ormoni femminili LH e FSH, con potenziale sviluppo di Amenorrea.

Quindi se stai assumendo o decidi di assumere un integratore a base di Melatonina, ti consiglio di considerarlo come un aiuto temporaneo a breve termine, soprattutto in caso di jet lag o se fai turni di notte a lavoro.

Ziziphus spinosa: è una pianta medicinale usata nella medicina tradizionale cinese.

È un sedativo, che però non provoca dipendenza e si trova normalmente in combinazione con la Magnolia (Magnolia Officinalis) per ottenere un effetto maggiore.

La Ziziphus è particolarmente utile nella perimenopausa perché può alleviarne i tipici sintomi come palpitazioni e sudorazioni notturne.

La dose esatta da assumere dipende dalla concentrazione presente nella sua formulazione, quindi assumila come indicato sulla confezione.

Altre piante medicinali che possono aiutarti a dormire sonni beati?

Ce ne sono a volontà!

Eccone alcune: kava, valeriana, magnolia, passiflora, e luppolo.

E ora veniamo a un tasto dolente quando parliamo di Amenorrea Ipotalamica: l’attività fisica.

7. È vero che fare troppa attività fisica ti fa perdere il ciclo?

Sicuramente avrai sentito dire in svariate occasioni che se fai troppa attività fisica potrebbe essere quella la causa della tua Amenorrea.

Questo perché alcune atlete sviluppano quella che veniva chiamata la “triade dell’atleta femmina”, cioè una sindrome che comprende Amenorrea in combinazione con disturbi alimentari e una ridotta densità minerale ossea.

In realtà in America hanno già rinnovato questa definizione, sostituendola con quella di “Relative Energy Deficiency in Sport” (RED-S).

Cioè???

Non è altro che la carenza di energia che si crea nel momento in cui andiamo a rompere quel prezioso equilibrio tra l’energia che introduciamo nel nostro corpo con la dieta e l’energia che dispendiamo per salute ed attività giornaliere, crescita e attività sportive.

Ricordi quando ne abbiamo parlato anche prima, nel paragrafo “mangi troppo poco?”.

In poche parole, il problema non è l’attività fisica in sé, ma piuttosto il non consumare sufficiente energia (cibo) per sostenere quel livello di attività.

Quindi..se non puoi fare a meno di allenarti ogni giorno, almeno MANGIA!

E dedicati del tempo per riposare.

Ti prego non rischiare di cadere nel loop dell’ossessione da attività fisica come nel caso del cibo.

È un consiglio che mi viene dal cuore, visto che anche io mi sentivo in colpa se dovevo saltare un giorno di palestra, e come se non bastasse cercavo di mangiare il minimo indispensabile, privando il mio corpo di nutrienti essenziali per la mia salute.

Donne, vi prego, vogliamoci bene.

Quindi posso continuare a fare attività fisica regolarmente se sono in Amenorrea?

La risposta è sì, ma sempre con moderazione e considerando i fattori appena citati.

Un’attività fisica regolare è in generale un toccasana per la tua salute mestruale.

Ti aiuta a modulare la tua risposta allo stress e riduce i tuoi livelli di cortisolo, il che non è niente male direi.

Non solo.

Influisce sulla tua salute mestruale anche in tanti altri modi, eccone alcuni:

  • migliora la sensibilità all’insulina in modo da prevenire o anche curare i problemi di PCOS
  • migliora la circolazione sanguigna a livello degli organi pelvici, rafforza i muscoli pelvici e allinea l’utero all’interno della pelvi
  • riduce l’infiammazione cronica

“Ok. Ormai lo sanno anche i muri che muoversi fa bene. Ma che tipo di esercizio fisico devo fare, visto che ognuno la pensa diversamente?”

Quello che ti consiglio io è: scegli il tipo di attività fisica che ti piace di più!

Non vederlo come un dovere, ma come uno svago piacevole che dedichi a te stessa per farti del bene.

Solo in questo modo ti sembrerà più semplice prendere l’impegno di fare attività fisica in maniera regolare

(e non solo nel mese di gennaio in cui ti sei appena promessa di perdere 10 kg come obiettivo del nuovo anno!)

E ricorda… ci vuole sempre il giusto equilibrio! Il troppo stroppia, sempre!

AMENORREA: CONCLUSIONE

Stiamo giungendo al termine dell’articolo e immagino che, dopo questa full immersion nel mondo dell’Amenorrea, a questo punto ti stia chiedendo

“Ma quanto tempo devo aspettare prima di rivedere il mio ciclo mestruale?”

La risposta è dipende.

Una cosa è certa: una volta che scegli una cura, seguila per almeno tre mesi perché è questo il tempo necessario ai tuoi follicoli ovarici per percorrere il lungo cammino verso l’ovulazione.

Quindi un tempo indicativo da considerare prima di riappropriati del tuo ciclo potrebbe essere dai tre ai sei mesi.

Vuoi un consiglio spassionato da amica?

Prima di impazzire sul tipo di dieta perfetta da seguire o sull’integratore miracoloso che ti risolverà tutti i mali, fermati e respira.

Prenditi un del tempo per te stessa e rifletti su tutto ciò che può rappresentare uno stress nella tua vita in questo momento.

Cerca di rendere la tua vita più leggera e divertente, e se non riesci a farlo da sola, non avere paura di chiedere un aiuto esterno

(io lo faccio ogni volta in cui ne sento il bisogno, e non me ne vergogno!)

Impara a dire di no!

Noi donne donne siamo molto più predisposte a dare troppo e a dire sempre di sì, pur di accontentare qualcun altro.

Hai idea di quanto stress ti possa apportare tutto questo?!

E chi ci rimette?

Tu, la tua salute mestruale e salute in toto.

Ricordati che puoi anche mangiare tutta la verdura esistente al mondo e seguire una dieta perfetta ed impeccabile, ma finché rimarrai in uno stato cronico di “lotta o fuggi”, qualsiasi altro rimedio risulterà superfluo

(in condizioni di stress il tuo corpo non è neanche in grado di assorbire le sostanze nutrienti contenute nel tuo cibo o nei tuoi integratori)

Mi raccomando, abbi fiducia!

Non mollare e ricordati sempre che il tuo corpo VUOLE avere un ciclo regolare, devi solo ascoltarlo ed assecondarlo.

E ora, via libera a commenti, testimonianze, domande, e chi più ne ha più ne metta. Siamo qui per questo!

Un abbraccio,

Vittoria

Vittoria Andreani

Vittoria Andreani

Me in 3 parole: Curiosa. Intraprendente. Un vulcano di Energia. Amo sperimentare quante più cose possibili. Se potessi vorrei avere 1000 vite per essere una ginnasta, un’insegnante di yoga, una personal trainer, una life coach e chi più ne ha più ne metta.

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Fonti

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  • http://www.cemcor.ubc.ca/resources/contraceptive-choices_effective-convenient-safe
  • Lundsgaard AM, Kiens B. Gender differences in skeletal muscle substrate metabolism – molecular mechanisms and insulin sensitivity. Front Endocrinol (Lausanne). 2014;5:195. PubMed PMID: 25431568
  • Mountjoy M, Sundgot-Borgen J, Burke L, Carter S, Constantini N, Lebrun C, et al. The IOC consensus statement: beyond the Female Athlete Triad–Relative Energy Deficiency in Sport (RED-S). Br J Sports Med. 2014 Apr;48(7):491-7. PubMed PMID: 24620037
  • Loucks AB, Thuma JR. Luteinizing hormone pulsatility is disrupted at a threshold of energy availability in regularly menstruating women. J Clin Endocrinol Metab. 2003 Jan;88(1):297-311. PubMed PMID: 12519869
  • Cassidy A, Bingham S, Setchell KD. Biological effects of a diet of soy protein rich in isoflavones on the menstrual cycle of premenopausal women. Am J Clin Nutr. 1994 Sep;60(3):333-40. PubMed PMID: 8074062
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12 Commenti

  1. Angela

    Grazie!!! Io metto in pratica tutti i vostri consigli da alemeno 8 mesi, ho solo iniziato da tre giorni una cura con probiotici che potrebbero aiutarmi per la mia disbiosi, e il sonno che nonostante gli integratori non migliora…
    Sono esausta

    Rispondi
    • Conosci Te Stessa

      Ciao Angela, riguardo il discorso Probiotici si apre un mondo, nel senso che non sono tutti uguali e ne parleremo ampiamente qui nel blog.
      In ogni caso bravissima, vedrai che noterai miglioramenti (se non li stai già notando!). A volte 8 mesi sono più che sufficienti, altre volte bisogna pazientare ancora un po’.

      Per quanto riguarda il sonno è fondamentale cercare di migliorare anche quello. Ne abbiamo parlato in maniera poco approfondita, ma ci sono tantissime altre cose che puoi fare per rilassarti e dormire meglio (es. yoga, training autogeno, ecc…). Non avere fretta però, l’importante è testare e ritestare senza arrendersi!

      Rispondi
  2. Stella

    Complimenti per l’articolo estremamente dettagliato e preciso. Forse il migliore che ho letto, sull’rgomento. Sto cercando di mettere i consigli in pratica, riducendo il piu possibile le fonti di stress e mangiando di più. Sono certa che con il tempo tutto ritornerà come prima. 🙂

    Rispondi
    • Conosci Te Stessa

      Grazie mille Stella ci fa superpiacere. Applica i nostri consigli con costanza e pazienza, e concediti 2-3 mesi di tempo per valutare la situazione. Tienici aggiornate!

      Rispondi
  3. Anonimo

    Letto tutto di un fiato, sembrava davvero che mi leggeste nel pensiero! Ho sofferto di amenorrea e ne sono uscita, ho an che e avuto una stupenda gravidanza..ho notato però ultimamente di avere un ciclo troppo irregolare e mi ritrovo in alcuni punti che avete citato..qui di grazie mille per i preziosi comsigli e per l’utilissima condivisione <3

    Rispondi
    • Conosci Te Stessa

      Grazie mille per la tua Condivisione! Continua a seguirci, e entra anche nella nostra Community su Facebook se ancora non l’hai fatto, per confrontarti con tantissime altre Donne <3

      Rispondi
  4. Fra92

    Ciao Ragazze, è dal 2015 (anno in cui ho smesso la pillola) che ho problemi con il ciclo, irregolarità, amenorree di 6 mesi, l’ultima di quasi 2 anni.
    intanto vi faccio i complimenti, perchè fra i millemila articoli letto in questo ci si riesce proprio ad immedesimare, perchè nessuno può capire cosa si prova ad essere in questa situazione se non ci è dentro a piè pari.

    Ho fatto tutte le visite ed esami immaginabili e possibili, ho aspettato, ho preso il progesterone, ho fatto la terapia di femoston 2/3 volte (ormai non ricordo neanche più).
    A febbraio dopo aver fatto due cicli di clomid che non hanno dato risultati, ho ricominiciato il femoston e finalmente a marzo la settimana del lockdown ho riavuto il mio ciclo (sarà stato un caso?) ciclo venuto sempre fino ad inizio agosto quando ho smesso la terapia di femoston, sotto consiglio della ginecologa e al momento ancora niente ciclo naturale.
    Premetto di aver giocato parecchio con il mio corpo, da quando ho iniziato palestra ho iniziato a tenerci parecchio al fisico e seguito varie diete, ammetto che in certi periodi sono stata davvero fissata. Ora sto cercando di ritornare in carreggiata, ma non è semplicissimo.
    Mi sento un po’ scoraggiata, non so più cosa fare e sono stanca di assumere dei farmaci. =(

    Rispondi
    • Conosci Te Stessa

      Ciao Francesca,

      Prima di tutto, Grazie mille per il tuo bellissimo feedback! Ci fa davvero piacere che i nostri consigli siano per voi un aiuto concreto 💜

      L’amenorrea è il risultato di tanti fattori e per uscirne bisognerebbe lavorare contemporaneamente su più fronti:

      – Alimentazione

      – Integratori

      – Aspetto psicologico, che sicuramente in caso di Amenorrea Ipotalamica ha un ruolo cruciale!

      Abbiamo anche fatto una diretta youtube con una Psicoterapeuta specializzata proprio sui disturbi dell’alimentazione, quindi dagli un’occhiata se non lo hai ancora fatto! Iscriviti al canale da qui: https://www.youtube.com/channel/UCv-AG7aGE0Bq8NVj1H6O-pg

      Per quanto riguarda il Femoston, come qualsiasi altro ormone sintetico, la cosa fondamentale da tenere a mente è che quello che vedi ogni mese se assumi la pillola non è un ciclo mestruale, ma un sanguinamento forzato e programmato ogni 28 giorni per darti l’illusione che il tuo corpo stia facendo qualcosa di naturale.
      La triste verità è che la pillola sopprime completamente la tua ovulazione e quindi anche il rilascio dei tuoi ormoni naturali estrogeni e progesterone, fondamentali per la nostra salute! Quindi la pillola non è la soluzione per risolvere problematiche mestruali, come l’amenorrea. E dopo averla interrotta, il tuo corpo potrebbe impiegare ancora più tempo per risvegliarsi e tornare ad ovulare.
      Abbiamo dedicato una lunga serie di post su tutti i possibili effetti collaterali della pillola sulla nostra pagina Instagram @conoscitestessa, che ti consiglio vivamente di leggere!

      In ogni caso anche noi facciamo consulenze personalizzate. Ovviamente ci teniamo a precisare che non facciamo diagnosi e non diamo cure (queste sono decisioni che spettano a medici specializzati), ma nella consulenza valutiamo possibili integratori e abitudini alimentari personalizzati in base alla tua situazione.

      In poche parole ti prendiamo per mano nella scelta di metodi aggiuntivi e alternativi in grado di migliorare la tua situazione ormonale, nel TUO percorso verso l’equilibrio femminile che meriti.

      Se hai altre domande siamo a tua disposizione. Se vuoi maggiori info scrivici a info@conoscitestessa.it

      Un abbraccio 💜

      Rispondi
      • Maria Lourdes

        Buonasera a tutte.. Vi ringrazio per questa lettura che mi ha aperto la mente..
        Vi vorrei spiegare velocemente la mia situazione : a gennaio inizio una dieta seguita.. Tolto pasta e pane mi si blocca il ciclo e da allora non ho più mestruo.. Sono dimagrita 7 chili.. Sono arrivata al mio normopeso..
        La mia domanda è ma devo riprendere tutti questi chili per riavere il ciclo? Grazie in anticipo

        Rispondi
        • Conosci Te Stessa

          Ciao Maria Lourdes, siamo sempre strafelici di sapere che il nostro lavoro è un aiuto concreto per voi 💜
          Per quanto riguarda la tua situazione personale, purtroppo non possiamo dare una risposta certa tramite un commento online. Da quello che scrivi, però, possiamo percepire che il tuo corpo è entrato in uno stato di “allerta”, non per forza dobbiamo diventare magrissime per entrare in Amenorrea! Ognuna di noi è diversa, quindi è probabile che il tuo corpo abbia percepito questa perdita di peso come uno stress eccessivo per te! Cerca di monitorare la situazione, fatti seguire da un professionista che sappia guidarti nella strada giusta da intraprendere. Se volessi approfondire il discorso, offriamo anche noi consulenze personalizzate. Per maggiori info contattaci a info@conoscitestessa.it
          Un abbraccio

          Rispondi
  5. Valentina

    Appena letto questo articolo! Che dire ? Complimenti!! Sembrava che lo avessi scritto io in quanto mi trovavo in tutto e per tutto, ho iniziato una dieta due anni fa nel 2018 inutile in quanto essendo già minuta di mio non dovevo perdere peso ma la mente fa tanto ! Persi subito 3kg che per me erano evidentemente essenziali il mio ciclo è iniziato ad essere irregolare fino a inizio estate che è sparito! Nonostante tutto ho continuato a mangiare poco e ad allenarmi 4 giorni a settimana, finché non ho aperto gli occhi a settembre e ho iniziato una percorso di psicoterapia e anche a mangiare molto ma molto di più tramite una nutrizionista biologa, ora voglio amarmi e amare il mio corpo! Attualmente mi è stato diagnosticato che ho le ovaie pigre (ovaio multifollicolare) ovviamente dovuto anche al poco grasso corporeo! Sono però tanto fiduciosa che il percorso alimentare darà i suoi frutti perché come leggo anche nell’articolo ci vogliono circa 4 mesi di amore verso il cibo per avere miglioramenti! Spero vadi tutto per il meglio perché sto anche sognando una gravidanza!
    Grazie per questo articolo mi ci voleva
    !

    Rispondi
    • Conosci Te Stessa

      Ciao Valentina!
      Grazie per aver condiviso la tua esperienza con noi e per il bellissimo feedback 🙂
      Dalla tua testimonianza possiamo percepire che tu sia sulla buona strada, affidarsi a professionisti e chiedere aiuto in questi casi è davvero lo step fondamentale verso l’equilibrio. E la tua consapevolezza a riguardo ti porta ad essere già ad un ottimo punto!
      Mi raccomando continua così, armati di tanta pazienza e amore per te stessa 💪🏻
      Un super abbraccio 💜

      Rispondi

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