Agnocasto: sì o no? Facciamo chiarezza

da | 13 Ago 2019

Agnocasto: la soluzione definitiva a tutti i tuoi problemi mestruali?

Quante volte ti sei sentita dire che alla base dei tuoi problemi mestruali c’è uno “squilibrio ormonale”, e che la soluzione è “SEMPLICEMENTE” quella di riportare i tuoi ormoni in equilibrio?

Già.. con il piccolo dettaglio che questa Soluzione possa sembrare molto spesso una missione impossibile!

Praticamente ogni aspetto della nostra vita ha un effetto ormonale di qualche genere e cercare di tenere traccia di tutto può risultare a dir poco scoraggiante.

Vuoi stare meglio.

Lo vuoi fare naturalmente.

Vuoi scoprire la causa alla radice dei tuoi problemi e ripristinare la tua energia femminile…

…ma quanto vorresti anche che esistesse una soluzione magica servita su un piatto d’argento, una singola pillola, in grado di risolvere tutti i tuoi problemi e di garantirti un nuovo inizio raggiante!

Il Vitex Agnus-Castus (o Agnocasto) è spesso considerato una di queste soluzioni.

È infatti molto probabile che qualcuno ti abbia consigliato di assumere un integratore a base di Agnocasto, come la soluzione definitiva per tutti i tuoi problemi mestruali (Amenorrea compresa!).

L’obiettivo di questo articolo è quello di fare chiarezza.

Infatti questo rimedio, anche se presenta delle ottime proprietà, è però utile solo in alcuni casi specifici.

In altri casi infatti, può addirittura peggiorare la situazione!

In questo articolo voglio farti conoscere più da vicino questa pianta così tanto utilizzata.

Alla fine di questa lettura ti prometto che sarai in grado di comprendere se l’Agnocasto fa al caso tuo, oppure se starne alla larga.

Cominciamo! 

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Cos’è l’Agnocasto?

Il Vitex Agnus Castus è un arbusto che cresce nelle regioni mediterranee, dalle cui bacche si ricava il preparato fitoterapico.

Un tempo veniva chiamato “il pepe dei monaci” perché si pensava diminuisse la libido, quindi i cuochi dei monasteri lo macinavano al posto del pepe e lo servivano ai monaci per aiutarli a rimanere fedeli ai loro voti di castità.

Non solo!

Nel Medioevo le donne dei commercianti, dei militari e dei viandanti che dovevano assentarsi per diverso tempo, regalavano al marito un coltello per difendersi durante il viaggio, e costruivano il manico del coltello con il legno dell’agnocasto, perché credevano che in questo modo avrebbe frenato i loro istinti sessuali.

Curioso, vero?

Monaci e aneddoti a parte, il Vitex è stato usato nell’antichità per aiutare le donne a stabilizzare il loro ciclo mestruale.

In particolare si è dimostrato in grado di innalzare i livelli di Progesterone durante la seconda fase del ciclo (e questa è proprio la condizione ricercata da molte di voi!).

Quindi veniamo alla domanda successiva…

Agnocasto: per cosa si usa?

La lista è moolto lunga:

  • prolungare una fase luteale breve del ciclo
  • dare sollievo dai sintomi della PMS (Sindrome Premestruale)
  • regolarizzare un ciclo irregolare
  • affrontare problemi di infertilità
  • far tornare un ciclo mestruale assente (amenorrea)
  • alleviare indolenzimenti al seno in fase Premestruale (mastodinia o mastalgia)

Insomma… di tutto e di più sembra!

Ma come fa questo rimedio antico di 2000 anni a fare tutte queste cose “magiche”, e come fai a sapere se è adatto a te?

Diversi studi hanno dimostrato che il Vitex è in grado di aumentare i livelli di Progesterone, anche se di per sé non contiene ormoni.

Quindi questo significa che non funziona aumentando i tuoi livelli di Progesterone aggiungendone di nuovo dall’esterno.

E non va neanche ad interagire direttamente con le tue ovaie, stimolandole a produrre più Progesterone.

Ma quindi come funziona l’Agnocasto? 

Agnocasto: come agisce

Il collegamento tra Vitex Agnus Castus e Prolattina, Dopamina, Progesterone, Estrogeni

Il Vitex agisce sull’asse Ipotalamo-Ipofisi-Gonadi dove interagisce con l’Ipofisi anteriore e ne riduce il rilascio di Prolattina.

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Cos'è la Prolattina?

La prolattina è l’ormone che stimola la produzione di latte mammario e impedisce l’ovulazione dopo il parto.

Quindi, se i suoi livelli diminuiscono, è molto più probabile che avvenga l’ovulazione.

 

E come fa??

La Prolattina inibisce lo sviluppo del corpo luteo (che avviene nella fase luteale) bloccando il rilascio dell’ormone luteinizzante (LH) che avviene precedentemente nella fase follicolare.

(è per questo che spesso, dopo il parto, può passare anche più di un anno prima che il ciclo mestruale torni!).

Quindi se stai ancora allattando (specialmente di notte quando viene prodotta la maggior parte della Prolattina), il tuo corpo pensa: “hai già abbastanza da fare con il nuovo arrivato, non è proprio il momento di farne subito un altro!”.

Non è affascinante come il nostro corpo cerchi sempre di proteggerci in qualsiasi situazione?

A questo punto magari ti starai chiedendo:

“Ok, tutto questo è affascinante, ma non ho appena partorito e non sto allattando, quindi quale possibile effetto può avere la Prolattina su di me e sul mio ciclo”?

Te lo dico subito: potenzialmente un effetto enorme!

L’eccessiva produzione di Prolattina, conosciuta come iperprolattinemia, è in realtà più diffusa di quanto pensi.

Infatti il 40% delle donne che soffre di Amenorrea o Ipotiroidismo risulta avere alti livelli di Prolattina.

Clicca qui per conoscere più nel dettaglio il collegamento tra Amenorrea e alti livelli di Prolattina

Quindi che cosa sta succedendo?

Perché il mio corpo sta producendo grandi quantità di un ormone responsabile della produzione di latte materno se non ho partorito e non ho alcun bambino da nutrire??

La risposta si nasconde dietro ad un altro ormone che è il fulcro della nostra conversazione: la Dopamina.

Tutti conosciamo la Dopamina: è l’ormone del piacere e della soddisfazione, il nostro ormone preferito ?

Ma oltre a farci sentire da Dio, la Dopamina ha anche il compito di ridurre la produzione di Prolattina.

Quindi più Dopamina abbiamo nel nostro sistema, meno Prolattina produciamo.

Se la tua Dopamina scarseggia dunque, automaticamente si alzano i livelli di Prolattina (a volte così tanto da compromettere la tua fertilità!).

Cosa?!

Guarda lo schema:

Agnocasto: cosa succede se si abbassano livelli dopamina alla fertilità della donna

A questo punto vorrai giustamente sapere:

“Quindi che cosa abbassa i miei livelli di Dopamina?”

Te lo dico subito: radicali liberi e infiammazione!

Per non parlare di quanto la dipendenza da alcol e droga provochino un grande calo dei livelli di Dopamina.

Così come anche la mancanza di piacere nella vita!

Eh già, se non ti stai divertendo affatto è ora che trovi un po’ di tempo per giocare e tornare bambina ?

QUINDI IN GENERALE: è fondamentale che tu riesca a tenere sotto controllo i livelli di stress (aggiungendo una bella manciata di divertimento) e a ripristinare la tua dieta/stile di vita per riuscire a risolvere totalmente squilibri ormonali, problemi mestruali e di fertilità.

Ma torniamo al Vitex Agnus Castus.

Agnocasto: come può influenzare i tuoi livelli di Dopamina

Sappiamo che il Vitex riduce i livelli di Prolattina, aumentando quindi il Progesterone.

E come?

Si lega ai recettori D2 della Dopamina provocando il cosiddetto effetto dopaminergico.

In parole povere il Vitex amplifica gli effetti della Dopamina.

Quindi maggiore Dopamina porta a minore Prolattina, e potenzialmente a una maggiore quantità di LH, che a sua volta aumenta le tue probabilità di ovulare e quindi i tuoi livelli di Progesterone!

Osserva come l'Agnocasto agisce alzando i valori della dopamina e quindi aumentando la probabilità di ovulazione e la fertilità nella donna

Ma… non è finita qui!

Agnocasto e sistema oppioide

Studi recenti dimostrano che il Vitex Agnus Castus si lega anche a determinati recettori oppioidi, oltre che ai recettori dopaminergici di cui ho parlato prima, causando un fantastico effetto calmante sul tuo sistema nervoso.

Per fare questo agisce a livello dell’asse HPA (Ipotalamo-Ipofisi-Surrene), coinvolto nei meccanismi di stress.

In questo modo l’asse HPA rilascia minori quantità di Cortisolo (ormone dello stress), impattando anche sugli ormoni coinvolti nel nostro sistema riproduttivo.

Questo spiega l’azione benefica dell’Agnocasto per ansia, insonnia, e in generale per i sintomi di irritabilità tipici della Sindrome Pre Mestruale (PMS).

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Bene, dopo questa spiegazione più tecnica, ma doverosa (e ti assicuro che ho riassunto e semplificato il più possibile!), veniamo alla domanda iniziale…

L’Agnocasto è davvero quella soluzione miracolosa immediata in grado di dare una spinta ai tuoi livelli di Progesterone e prolungare la Fase Luteale del tuo ciclo?

La mia risposta è sì… e no.

Senza ombra di dubbio il Vitex è un rimedio naturale eccezionale che ha la capacità di aumentare i livelli di Progesterone e di stabilizzare il ciclo di una donna.

MA per quanto naturale sia, si tratta sempre di una forma di medicamento che può aiutarti ad alleviare i tuoi sintomi ma non risolverà mai le cause che sono alla base dei problemi a cui stai andando incontro.

Le cause dei tuoi squilibri con il ciclo infatti si combattono con dieta e il tuo stile di vita (non smetteremo mai di ripeterlo!).

Se l’Agnocasto con te funziona, allora è molto probabile che tu stia soffrendo di una carenza di Dopamina e/o qualche altro tipo di squilibrio ormonale.

E questa cosa non dovrebbe essere ignorata a lungo, anche nel caso in cui l’Agnocasto possa darti dei benefici a breve termine.

Quindi, nella pratica, in quali casi potrebbe funzionare il Vitex Agnus Castus?

Agnocasto: aiutante per chi?

Ecco le situazioni in cui l’Agnocasto può essere un valido aiutante:

  • Per ALLEVIARE I SINTOMI DELLA PMS come sensibilità e dolore al seno, irritabilità, mal di testa, acne e gonfiore.
  • Per STABILIZZARE cicli irregolari
  • Utile in caso di AMENORREA, ma SOLO SE COLLEGATA AD IPERPROLATTINEMIA (anche se non lo consiglio subito dopo aver smesso di prendere la pillola anticoncezionale, perché è meglio dare all’Ipofisi l’opportunità e il tempo di ricominciare di nuovo a comunicare con le ovaie. Se dopo sei mesi il tuo ciclo non è ancora tornato, allora puoi provarlo.)
  • Per aumentare i livelli di Progesterone, che può aiutare nei casi di ENDOMETRIOSI LIEVI e a PREVENIRE ABORTI SPONTANEI dovuti a livelli bassi di Progesterone.

ATTENZIONE SE HAI LA PCOS

Nel caso ti abbiano diagnosticato la Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS), l’Agnocasto potrebbe addirittura peggiorare la tua situazione.

Questo perché Vitex Agnus Castus è in grado di aumentare la produzione di LH, che in alcuni casi di chi soffre di PCOS è già alto!

In questo caso quindi non si avrà alcuna impennata dei livelli di LH, e di conseguenza niente ovulazione.

Quindi assumi questo integratore solo dopo aver accertato di non avere valori troppo alti dell’Ormone Luteinizzante LH.

Agnocasto: come, quando e per quanto tempo

Come si prende il Vitex Agnus Castus?

Il mio consiglio è quello di prenderlo per 3-6 mesi.

Dovresti vedere dei risultati in questo periodo di tempo, se questo non succede allora consiglio di smetterlo e considerare un’altra opzione.

FORMULAZIONI

Il Vitex si trova di solito in forma di tintura, capsule o erbe sfuse.

È piuttosto amaro quindi spesso la tintura e le capsule risultano migliori, e in questo modo anche il dosaggio può essere controllato in maniera più accurata.

DOSAGGIO

Il dosaggio da prendere dipende dalla sua concentrazione nella formulazione, per cui segui le indicazioni riportate sulla confezione, o quelle del tuo erborista o medico di fiducia.

QUANDO?

Per avere un effetto migliore, prendilo di mattina a stomaco vuoto, perché è il momento in cui la tua Ipofisi è più ricettiva.

Il consiglio generale è anche quello di prenderlo a fasi intermittenti (alcuni medici possono seguire schemi diversi, ma di solito questo metodo aiuta ad impedire la riduzione dei suoi effetti nel tempo).

Cioè?

  • se usi il Vitex per la PMS (e quindi hai il ciclo mestruale), interrompilo per 5 giorni a partire dal primo giorno delle tue mestruazioni.
  • se usi il Vitex per l’Amenorrea, prendilo per 25 giorni consecutivi per poi interromperlo per 5 giorni.

Agnocasto: controindicazioni

L’Agnocasto non deve essere assunto in questi casi:

  • se segui già una terapia farmacologica in caso di infertilità
  • se assumi farmaci a base di antagonisti dei recettori della dopamina
  • se sei in gravidanza o allattamento (può ridurre la montata lattea proprio per il discorso di inibizione della Prolattina, ricordi?)
  • se hai meno di 18 anni, perché il tuo sistema di comunicazione ipofisi-ovaie è ancora in via di sviluppo.
  • se sei affetta da PCOS con alti livelli di LH 
  • per più di sei mesi consecutivi (se non sei seguita in maniera professionale).

Se stai utilizzando Agnocasto per far tornare il tuo ciclo, dovrebbe aver già funzionato in questo arco di tempo.

Nel caso in cui abbia funzionato, puoi interromperlo. A questo punto il tuo ciclo dovrebbe tornare ad essere regolare senza dover continuare la cura.

In ogni caso ovviamente se sei seguita dal tuo medico, segui sempre scrupolosamente le sue indicazioni.

Benissimo, abbiamo finito!

Spero che questo articolo ti sia stato utile.

Spero soprattutto di aver fatto chiarezza su una pianta come l’Agnocasto, sulla quale se ne sentono davvero di tutti i colori, e della quale è fondamentale conoscerne il funzionamento e i potenziali rischi.

Come sempre ti invito a fare le tue domande e le tue considerazioni nei commenti qua sotto.

Condividi l’articolo con tutte le tue amiche a cui pensi possa essere utile.

Sharing is Caring!

Un abbraccio,

Serena

Serena Saracini

Serena Saracini

Me in 3 parole? Curiosità. Determinazione. Creatività. Cerco costantemente di migliorare me stessa e di dare un contributo agli altri con ciò che apprendo. Il detto "chi si accontenta gode" proprio non fa per me 🙂

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23 Commenti

  1. Ingrid Chamba

    Ciao,grazie mille per essere cosi chiara,volevo chiederti sofro di acne hormonale lo prendo da 10giorni,sono felicissima perche non ho mal di testa e mi sento benissimo serena e tranquilla non mi sembra vero,ma purtroppo ho notato che lacne e aumentato un pochetto e normale dici?

    Rispondi
  2. Ygritte

    Per la dismenorrea? E in caso di fibroma uterino? Grazie! Articolo molto interessante…

    Rispondi
  3. Sabrina

    Un articolo molto dettagliato ben fatt…vorrei sapere la mia fase luteale è di 10 giorni e vorrei allungarla un po’ quando dovrei iniziare al assumere l angocasto? C’è un giorno preciso??
    Grazie in anticipo..

    Rispondi
    • Conosci Te Stessa

      Ciao Sabrina e Grazie per il feedback 🙂
      Poiché il vitex promuove l’ovulazione, è importante iniziare ad assumerlo nella prima metà del ciclo mestruale e continuarlo fino al primo giorno delle mestruazioni. In questo caso, se il tuo ciclo è regolare, fai la pausa di 5 giorni a partire dal primo giorno di mestruazioni poi riprendi il ciclo.
      Se invece hai cicli irregolari, allora inizia a prenderlo per 25 giorni consecutivi poi fai la pausa di 5 giorni. Poi fai un’altra pausa di 5 giorni a partire dal primo giorno in cui arrivano le mestruazioni.

      Rispondi
  4. Laura

    Ciao,
    dopo i primi tre mesi di assunzione, si interrompe o si continua a prendere solo nei primi 10 giorni di ciclo?
    Grazie.

    Rispondi
    • Conosci Te Stessa

      Ciao Laura, segui le indicazioni dell’articolo: se usi il Vitex per la PMS (e quindi hai il ciclo mestruale), interrompilo per 5 giorni a partire dal primo giorno delle tue mestruazioni.
      se usi il Vitex per l’Amenorrea, prendilo per 25 giorni consecutivi per poi interromperlo per 5 giorni. Un abbraccio!

      Rispondi
  5. Veronica

    Buonasera, sto utilizzando l’agnocasto da 6 mesi per contrastare quella che credo essere una disforia premestruale con ottimi successi, anche per quanto riguarda le cefalee. L’assumo continuativamente per l’intero mese senza pause ma volevo capire se non fosse il caso di sospendere (non vorrei effetti collaterali sul lungo periodo). Grazie!

    Rispondi
    • Conosci Te Stessa

      Ciao Veronica, come scritto nell’articolo il consiglio generale è anche quello di prenderlo a fasi intermittenti (per impedire la riduzione dei suoi effetti nel tempo). Quindi interrompilo per 5 giorni a partire dal primo giorno delle tue mestruazioni. Sarebbe bene non andare oltre i 6 mesi, perché comunque siamo sempre per l’andare a ricercare la causa che c’è sotto. Ma ogni situazione è a sé, quindi comunque è sempre bene farsi seguire da un professionista, anche se si tratta “solo” di un integratore! Un abbraccio 🙂

      Rispondi
  6. Giusy

    Un articolo ben fatto! Grazie!!
    Io sto prendendo l’agnocasto per polimenorrea (in alcuni anni il ciclo mi viene spesso dopo 15 giorni o comunque difficilmente oltre i 23) e anche per la SPM con tensione addominale, dolori, tanta stanchezza, mal di testa, irritabilità, a volte anche nausea. In che monento delle giornata o del ciclo mi consigli di prenderlo? Per ora prendo 30 mg, credi siano sufficienti?
    Grazie mille!!!

    Rispondi
    • Conosci Te Stessa

      Il dosaggio da prendere dipende dalla sua concentrazione nella formulazione, per cui segui le indicazioni riportate sulla confezione! E per avere un effetto migliore, prendilo di mattina a stomaco vuoto, perché è il momento in cui la tua Ipofisi è più ricettiva.

      Rispondi
  7. stefania

    Salve!
    Vorrei sapere se l’agnocasto per una menopausa “inoltrata” può aiutare nella secchezza vaginale.
    Grazie

    Rispondi
    • Conosci Te Stessa

      Ciao Stefania,
      è stato fatto uno studio su 23 donne in menopausa che ha indicato che l’agnocasto può essere utile per ridurre i sintomi della menopausa, come sudorazioni notturne, ansia e vampate di calore, secchezza vaginale e disturbi del sonno.

      Tuttavia nella maggior parte dei casi l’agnocasto è combinato con altre erbe come la Cimicifuga (a cui abbiamo dedicato un articolo: https://conoscitestessa.it/dieta-e-integratori/cimicifuga-racemosa/ ) e Iperico, quindi gli effetti dell’agnocasto da solo per la menopausa non sono di fatto stati ben valutati.

      Se non stai assumendo ormoni sintetici (pillola) puoi testarlo per 2-3 mesi e vedere se su di te funziona 🙂

      Rispondi
  8. Meli

    Per la menopausa e quindi per alleviare le vampate è consigliato agnocasto?grazie

    Rispondi
    • Conosci Te Stessa

      Ciao Meli,
      è stato fatto uno studio su 23 donne in menopausa che ha indicato che l’agnocasto può essere utile per ridurre i sintomi della menopausa, come sudorazioni notturne, ansia e vampate di calore, secchezza vaginale e disturbi del sonno.

      Tuttavia nella maggior parte dei casi l’agnocasto è combinato con altre erbe come la Cimicifuga (a cui abbiamo dedicato un articolo: https://conoscitestessa.it/dieta-e-integratori/cimicifuga-racemosa/ ) e Iperico, quindi gli effetti dell’agnocasto da solo per la menopausa non sono di fatto stati ben valutati.

      Se non stai assumendo ormoni sintetici (pillola) puoi testarlo per 2-3 mesi e vedere se su di te funziona 🙂

      Rispondi
  9. Ali

    Salve! Io ho una tiroidite hashimoto che nel tempo ha fatto aumentare di molto i miei livelli di Prolattina. Non solo prima del ciclo, ma anche dopo. Ora assumo eutirox da 5 anni e mentre il tsh va bene, ed il ciclo è abbastanza regolare, la Prolattina è sempre alta. Pensa che l’agnocasto possa essere utile nel mio caso? (ho fatto RMN ENCEFALO e non ho nulla di patologico).

    Rispondi
    • Conosci Te Stessa

      Ciao Alessandra, l’ipotiroidismo è associato a prolattina alta, e ne è la causa primaria. Quindi puoi assumere agnocasto che potrebbe contribuire a diminuire i tuoi livelli di prolattina, ma senza di fatto risolvere la causa, quindi lo prenderesti proprio come una sintomatico.
      Ti consiglierei piuttosto di aiutare il tuo organismo con la Tiroidite di Hashimoto con dieta e correggendo l’eventuale permeabilità intestinale (molto probabile in caso di malattie autoimmuni come questa). Se vuoi saperne di più scrivici a info@conoscitestessa.it
      Un abbraccio,
      Serena

      Rispondi
  10. Linda

    Buon giorno.
    Non ho mai preso questo integratore, ma vorrei provare. Soffro moltissimo di emicrania, con 15/20 attacchi al mese e per questo sono in cura con la tossina botulinica di tipo A. Poi ogni volta che ho il ciclo, mi sento malissimo. Sono depressa, negativa, triste e insicura di tutto. Ho bisogno sempre conferme da parte del mio compagno, divento molto gelosa ecc…Penso che le 2 cose siano in qualche modo collegate. Vorrei sapere se questo integratore può aiutarmi.
    Grazie mille.

    Rispondi
    • Conosci Te Stessa

      Ciao Linda!
      Come abbiamo scritto nell’articolo, l’Agnocasto può essere un rimedio utile solo in alcuni casi specifici,cioè:
      – prolungare una fase luteale breve del ciclo
      – dare sollievo dai sintomi della PMS (Sindrome Premestruale)
      – regolarizzare un ciclo irregolare
      – affrontare problemi di infertilità
      – far tornare un ciclo mestruale assente (amenorrea data da iperprolattinemia)
      – alleviare indolenzimenti al seno in fase Premestruale (mastodinia o mastalgia)
      È difficile rispondere alla tua domanda senza conoscere la tua situazione personale. Sarebbe necessario indagare sulle cause alla radice di tutti i tuoi sintomi, che potrebbero essere, ad esempio, squilibri ormonali di vario tipo, squilibri a livello del microbiota intestinale o traumi/stress di vario tipo (è tutto collegato nel nostro corpo!).
      Leggendo le tue poche righe, un integratore che potrebbe fare più al caso tuo per emicrania e dolori mestruali è sicuramente il Magnesio. Leggi il nostro articolo dedicato. E in ogni caso mettiamo anche a disposizione consulenze personalizzate se volessi approfondire la tua situazione. Un abbraccio 💜

      Rispondi
  11. Vivi

    Ottimo articolo! Sono solo ancora un po’ confusa sulla parte ovulazione e fertilità. Nel mio caso vorrei assumerlo per risolvere un problema di spotting che si presenta 5/6 gg prima del ciclo. Ma ho letto nel web che l’agnocasto se preso per tutto il ciclo, blocca l’ovulazione. È vero?
    In sintesi non mi è chiaro come va assunto per non intaccare l’ovulazione e la ricerca di una gravidanza.

    Rispondi
    • Conosci Te Stessa

      Ciao Lucia!
      Grazie mille per il feedback 🙂
      Come scritto nell’articolo l’Agnocasto va assunto a fasi intermittenti, quindi interrompilo per 5 giorni a partire dal primo giorno delle tue mestruazioni, per poi riprenderlo per i successivi 25 giorni, e così via.
      In ogni caso noi consigliamo sempre di scavare a fondo per lavorare sulla causa alla radice della problematica, che nel tuo caso potrebbe essere una carenza di progesterone. Cerca di effettuare degli esami completi ormonali (mi raccomanda il Progesterone va misurato 5-7 giorni prima delle mestruazioni) per capire la tua situazione ormonale.
      In caso di carenza di progesterone potrebbe esserti molto utile assumere un integratore di Magnesio (leggi il nostro articolo dedicato).
      Un abbraccio 💜

      Rispondi
  12. Ida

    Buona sera mi è stato prescritto agnocasto per dolori dovuto da fibroma…io soffro anche di colon irritabile e gastrite e per nn farmi mancare nulla coliche addominali prima e dopo il ciclo volevo sapere se avendo questi problemi lo posso prendere grazie

    Rispondi
    • Conosci Te Stessa

      Ciao Ida! Tutti gli studi scientifici che abbiamo consultato dimostrano l’efficacia dell’Agnocasto nei disturbi elencati nel nostro articolo, mentre per i fibromi è bene lavorare sulla salute intestinale e sull’Estrogeno-dominanza, squilibrio ormonale a cui abbiamo dedicato un intero modulo nel nostro corso SOS Ciclo: I primi passi (trovi tutte le info a riguarda cliccando su questo link https://link.conoscitestessa.it/facebook/sos-ciclo-acquista).
      Considerando i tuoi sintomi, sembrerebbe molto utile fare test specifici del microbiota intestinale, se vuoi maggiori info scrivi a info@conoscitestessa.it
      in ogni caso non conosciamo la tua situazione specifica, quindi ti consigliamo di esprimere tutti i tuoi dubbi al professionista che ti ha prescritto l’Agnocasto, saprà sicuramente guidarti meglio.
      Un abbraccio 💜

      Rispondi

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