Pillola e Contraccettivi Ormonali: quello che non ti hanno mai detto.

da | 29 Set 2021

Soffri di Dolori Mestruali? Prendi la Pillola e smetterai di soffrire.

I tuoi cicli sono irregolari? Prendi la Pillola e vedrai che il tuo ciclo si regolarizzerà.

Soffri di amenorrea? Con la Pillola tornerai a sanguinare ogni mese, puntuale come un orologio svizzero.

Sei stanca di guardarti allo specchio e vedere tutto quell’acne, pelle grassa, capelli che si assottigliano e peli che crescono ovunque? Prendi la pillola e tornerai a risplendere 🙂

Vuoi evitare di restare incinta? La Pillola è la soluzione.

Se poi, magari proprio dopo aver smesso di assumerla, non riesci a rimanere incinta, non preoccuparti! Esiste la procreazione medicalmente assistita.

Questo è in sintesi ciò che succede nella maggior parte dei casi in Italia quando hai un problema collegato al tuo ciclo mestruale.

Ma perché la pillola – e in generale i contraccettivi ormonali – non sono la soluzione?

Quando può essere effettivamente indicata, e quando invece non solo potrebbe essere evitata, ma addirittura peggiora le cose?

Quali sono i rischi a cui puoi andare incontro assumendo un contraccettivo ormonale?

E dopo aver smesso di assumerlo?

Esistono delle alternative?

In questo articolo troverai informazioni oneste, trasparenti, supportate da studi scientifici per fare chiarezza una volta per tutte all’interno del tanto amato/odiato mondo dei contraccettivi ormonali.

Faremo anche una panoramica sui vari tipi di contraccettivi ormonali esistenti, e le varie generazioni di pillola estro-progestinica, in modo che tu possa avere le idee chiare.

L’abbiamo scritto a 4 mani, cercando di essere il più esaustive e chiare possibile, e ci impegneremo ad aggiornare questo articolo nel caso dovessimo trovare nuove fonti, nuovi studi, nuove informazioni utili per te.

ATTENZIONE

Il nostro intento non è quello di demonizzare la pillola (o in generale contraccettivi ormonali), ma quello di dirti semplicemente come stanno le cose. È infatti fondamentale che tu sappia esattamente a cosa potresti andare incontro prima di compiere una scelta che interferisce con una parte di te così importante: la tua ciclicità.

E bada bene, essere ciclica non serve solo a fare bambini (al contrario di quello che la società odierna vuole farti credere!). L’ovulazione è fondamentale per la produzione dei nostri ormoni naturali estrogeni e progesterone, che se in equilibrio, ti danno dei veri e propri super poteri!

Attorno a questo concetto ruota il nostro intero progetto (quindi se ci stai leggendo per la prima volta vogliamo invitarti a leggere gli altri articoli del nostro blog, seguirci su facebook, instagram, youtube e sul nostro podcast, per comprendere a fondo quanto sia importante risolvere i propri problemi intimi e mestruali e vivere un ciclo mestruale sano).

Tutto questo perché crediamo profondamente che la conoscenza di se stesse e di come funziona il proprio corpo sia alla base.

Senza una corretta informazione andrai a compiere delle scelte sulla TUA salute, che possono, con il passare del tempo rivelarsi profondamente sbagliate, e a pagarne sarai tu, e soltanto tu. 

Come diciamo sempre, sei tu la vera responsabile della tua salute.

La scelta di assumere o meno un contraccettivo ormonale infatti, dev’essere assolutamente libera, ma anche informata e consapevole. Solo così possiamo definirla davvero una libera scelta.

UNA PRECISAZIONE…

Quando parliamo di “Pillola” (con la P maiuscola), ci riferiamo per praticità non solo alla la classica pillola estro-progestinica, ma anche più genericamente a tutte le altre forme di contraccettivi ormonali, come cerotto, anello, spirale medicata, ecc. che andremo a vedere tra poco.

Qui sotto trovi l’indice con tutte le sezioni che trovi in questo articolo. Ti consigliamo di prenderti un po’ di tempo per leggerlo tutto da cima a fondo, ma se proprio sei di fretta, o ti colpisce un titolo in particolare, ti basterà cliccarci sopra per scorrere direttamente a quella parte dell’articolo.

Perfetto, siamo pronte per cominciare!

Vogliamo partire raccontandoti una storia, visto che io (Serena) ho assunto la pillola per circa 4 anni, e ci tengo a raccontarti la mia (in)esperienza dell’epoca!

La mia storia con la pillola (Serena)

Avevo 17 anni, un partner stabile e ogni mese le mie mestruazioni erano un incubo. Ero costretta ad assumere fiumi di antidolorifici per svolgere le mie normali attività, e spesso non bastavano.

Quale (unica) soluzione mi viene proposta? Ma ovviamente la pillola. 

Inizio ad assumere una pillola combinata – “leggerissima, non preoccuparti!” – a base di etinilestradiolo + drospirenone (Yasminelle®), e nei primi mesi la tollero benissimo. 

Niente più dolori mestruali, e niente preservativo! Wow 🙂

La mia unica paura era quella di ingrassare: questo era l’unico potenziale effetto collaterale che la mia ignoranza dell’epoca conosceva. E siccome non ero ingrassata, ero super tranquilla e contenta di aver fatto questa scelta.

Nei mesi successivi però, inizio ad avere una serie di problemi: candidosi recidive, problemi intestinali, secchezza vaginale e conseguente dolore alla penetrazione.

All’epoca non avevo la minima idea che tutto questo potesse avere una qualche correlazione con il contraccettivo ormonale che stavo assumendo, e quindi cerco di “curarli” con antimicotici, creme, lubrificanti, ecc ecc.

Non sono minimamente consapevole che tutto questo non fa altro che sopprimere i sintomi, senza arrivare alla causa dei miei problemi!

Decido di interrompere la pillola dopo circa 4 anni di assunzione (per nessun motivo consapevole in particolare, semplicemente mi sembrava un po’ troppo tempo – e per fortuna!), e torno a vivere i miei dolori mestruali (sigh!), mentre secchezza vaginale e candidosi recidive non se ne vanno.

Un dubbio inizia ad assalirmi: ma possibile che la pillola sia l’unica soluzione per i miei dolori mestruali? Che poi proprio una soluzione non era, visto che una volta interrotta ero al punto di partenza. Possibile che non ci sia altro che si possa fare per risolvere i miei problemi intimi? 

Ecco, queste le domande che hanno innescato la scintilla, che poi, nel tempo, ha portato alla nascita di questo meraviglioso progetto.

Ma questa, è un’altra storia 🙂 – A proposito, se vuoi saperne di più, ne parliamo nel primo episodio del nostro Podcast!

Torniamo a parlare di Pillola. Prima di entrare nel dettaglio dei vari tipi di contraccettivi ormonali, sfatiamo qualche falso mito!

I falsi miti sulla Pillola

“La Pillola regolarizza il ciclo, quindi è la cura per cicli irregolari e amenorrea”

“La Pillola cura i dolori mestruali e la sindrome premestruale”

“La Pillola cura l’acne e i sintomi collegati alla sindrome dell’ovaio policistico”

“Con la Pillola ho le Mestruazioni ogni mese”

Lo sapevi che i termini “cura” e “terapia” non hanno lo stesso significato?
La cura è un trattamento che ha lo scopo di eliminare completamente la malattia e prevenirne il ritorno.
La terapia è l’insieme dei trattamenti che permette di tenere a bada la malattia, non potendo eliminarla del tutto.

Quante volte hai sentito dire almeno una di queste frasi, e ti sei convinta che la Pillola fosse la cura, la panacea per tutti questi disturbi?

Ecco, da oggi sai che il termine “cura” è diverso da “terapia”, e che se la Pillola ti viene prescritta come “terapia”, non ha lo scopo di arrivare alla causa alla base dei tuoi problemi con il ciclo, ma solo di tenere a bada i sintomi!

Ti è mai stato spiegato tutto questo? Scommettiamo di no :/

È arrivato il momento di sfatare questi falsi miti una volta per tutte, e darti in mano gli strumenti per comprendere come funziona davvero un contraccettivo ormonale.

Partiamo da una di quelle frasi che ci fa mettere le mani nei capelli ogni volta che la sentiamo, cioè che la Pillola regolarizza il ciclo. 

Quante volte hai sentito questa espressione? Ecco, la triste verità è che la Pillola in realtà non regolarizza un bel niente!

Sei scioccata? 🙂

Eh sì, la Pillola agisce sopprimendo completamente l’ovulazione, ma di conseguenza sopprime anche il rilascio dei nostri preziosi ormoni naturali Estrogeni e Progesterone. 

Assumendo la Pillola, assumi una dose giornaliera di ormoni sintetici tutti i giorni, che non ha niente a che vedere con l’andamento ciclico dei nostri ormoni naturali. 

Quindi i contraccettivi ormonali possono certamente sopprimere i tuoi sintomi, ma parliamoci chiaro: non possono darti una mestruazione vera.

Quello che vedi ogni mese se assumi la pillola NON è una mestruazione vera, ma un sanguinamento forzato e programmato ogni 28 giorni per darti l’ILLUSIONE che il tuo corpo stia facendo qualcosa di naturale. 

È sì un sanguinamento, ma è farmacologicamente indotto dalla sospensione della Pillola e non dagli ormoni del tuo corpo.

Infatti, non so se lo sai, ma se venisse data la Pillola a una bambina di 3 anni o a un’anziana di 90 anni, anche queste avrebbero un sanguinamento ogni 28 giorni, incredibile vero?

Ecco perché la Pillola sembra funzionare se assunta in caso di problematiche correlate al ciclo, come amenorrea, sindrome dell’ovaio policistico, dolori mestruali, eccetera.

Il meccanismo della Pillola è praticamente quello di mettere una toppa sul sintomo (causato da uno squilibrio ormonale), senza lavorare minimamente sulla causa del problema (anzi!) – è proprio il concetto di terapia vs cura appena spiegato.

Ed ecco il motivo per cui, una volta interrotta l’assunzione, se non hai contemporaneamente intrapreso altre azioni, i sintomi ricompaiono.

E spesso lo fanno anche in maniera più evidente di prima, perché non sono stati risolti, sono solo stati messi in stand-by, così come sono stati bloccati i tuoi ormoni naturali.

Ma come, gli ormoni contenuti nella Pillola non sono uguali ai miei ormoni naturali?

Assolutamente no!

Possiamo definirli pseudo-ormoni, con struttura chimica diversa rispetto ai nostri ormoni estrogeni e progesterone e per questo con effetti diversi. 

Nessuno te ne ha mai parlato? Allora continua a leggere, siamo sicure che una volta arrivata in fondo all’articolo, avrai le idee molto più chiare al riguardo. 

In più, ricordiamoci sempre che l’ovulazione è fondamentale non solo per la ricerca di un’eventuale gravidanza, ma per gli ormoni che grazie ad essa vengono prodotti, fondamentali non solo per la nostra salute mestruale ma per la nostra salute in generale.

Quindi bloccarla per troppo tempo non può non avere delle conseguenze.

Iniziamo ad entrare più nel dettaglio nel mondo dei contraccettivi ormonali.

Partiamo con una parte un po’ più tecnica (ma necessaria) per poi entrare nel vivo dei rischi potenziali. Tieni duro e leggi una sezione dopo l’altra 🙂

Principi attivi della Pillola (e degli altri contraccettivi ormonali)

In generale esistono diversi tipi di contraccettivi ormonali, che possono contenere la combinazione di due ormoni sintetici, un estrogeno e un progestinico, oppure un solo ormone sintetico, che è sempre un progestinico

In particolare, l’estrogeno può essere di 2 tipi:

  • Etinilestradiolo → forma sintetica, più spesso utilizzata
  • Estradiolo → forma bio-identica al nostro estradiolo naturale (contenuta nelle pillole Klaira® e Zoely®)

Mentre per quanto riguarda il progestinico, questo è sempre sintetico, e ne esistono diverse forme: 

  • Desogestrel (Cerazette®-solo progestinico, Denise®)
  • Drospirenone (Yaz®, Yasmine®, Yasminelle®)
  • Levonorgestrel (Jaydess®-solo progestinico, Miranova®, spirale Mirena®)
  • Clormadinone acetato (Belara®)
  • Ciproterone acetato (Minerva®, Diane®)
  • Gestodene (Estinette®, Gyselle®, Harmonet®, Milvane®)
  • Norelgestromina (cerotto EVRA®)
  • Etonogestrel (anello NuvaRing®)
  • Dienogest (Klaira®-con estradiolo, Valette®)
  • Nomegestrolo acetato (Zoely®)

Qui viene spontaneo fare una considerazione: hai notato quanto “dolci e carini” siano i nomi commerciali dei vari contraccettivi ormonali? 

Secondo te, per quale motivo?

Se ti avessero detto di assumere per tutti i giorni un farmaco contenente Etinilestradiolo e Ciproterone Acetato, pensi che avrebbe avuto lo stesso effetto sulla tua percezione di ciò che stai assumendo? Io credo proprio di no. 

Vogliono che tu creda di star assumendo una pillolina dolce e carina che “ti fa bene”, e non un vero e proprio farmaco contenente ormoni sintetici che interferiscono pesantemente con il tuo organismo!

E ci dispiace dover essere così dure e dirette, ma è ora di togliere questo filtro “da fiaba” dietro alla storia dei contraccettivi ormonali! 😀

Prima di andare avanti, vogliamo che sia assolutamente chiara la differenza tra ormoni sintetici ed ormoni naturalmente prodotti dal nostro organismo.

Infatti si tratta di molecole differenti tra loro!

Differenza tra i nostri ormoni naturali e gli ormoni sintetici contenuti nei contraccettivi ormonali

Guarda ad esempio la differenza tra l’etinilestradiolo (l’estrogeno sintetico contenuto nei contraccettivi ormonali) e il 17β-estradiolo (quello naturalmente prodotto dal nostro organismo):

A sinistra: 17β-estradiolo (naturale); a destra: etinilestradiolo (sintetico)

Stessa cosa per quanto riguarda progesterone (naturale) e progestinici (sintetici). 

Nota ad esempio la differenza con il Levonorgestrel (uno dei progestinici citati precedentemente):

Differenza tra progesterone (naturale) e un progestinico (sintetico), il Levonorgestrel

Questa apparentemente piccola variazione è responsabile sia dell’effetto contraccettivo, che della lunga lista di effetti collaterali (che vedremo più avanti nell’articolo).

Soffermiamoci ora su come effettivamente i contraccettivi ormonali riescono a farti evitare gravidanze indesiderate.

Contraccettivi ormonali: meccanismo d’azione

Tutti i contraccettivi ormonali costituiti dalla combinazione di estrogeno+progestinico funzionano inibendo la produzione degli ormoni FSH (Follicolo Stimolante) e LH (Luteinizzante), responsabili rispettivamente della maturazione dei follicoli ovarici e del rilascio dell’uovo (ovulazione).

In particolare la componente estrogenica del contraccettivo inibisce la produzione di FSH, e quella progestinica inibisce la produzione di LH. Se non hai la minima idea di cosa stiamo parlando trovi una spiegazione dettagliata di come funziona questo meccanismo nel nostro articolo sulle 4 fasi del ciclo mestruale (quello vero :D). 

Inoltre, la componente progestinica:

  • Rende il muco cervicale più denso, in modo da impedire il passaggio degli spermatozoi attraverso la cervice uterina per raggiungere la cellula uovo.
  • Assottiglia l’endometrio (il rivestimento dell’utero), rendendo sfavorevole l’impianto dell’uovo eventualmente fecondato.

Quindi nel caso dei contraccettivi con solo progestinico, questi agiranno attraverso gli ultimi 2 meccanismi citati, mentre il blocco dell’ovulazione non sarà l’effetto primario (anche se, vedremo che viene comunque inibita, in base al dosaggio del progestinico stesso).

I vari tipi di contraccettivi ormonali

“Ma le pillole di oggi, quelle nuove, fanno meno male, giusto?”

Anche questa frase ce la ripetete spesso, e cercheremo di fare un po’ di chiarezza (anche se, il concetto di base è sempre lo stesso: sei sicura di voler sopprimere la tua ovulazione?).

Sono state create davvero tantissime varianti di contraccettivi ormonali, con l’obiettivo di ridurre il più possibile l’incidenza e l’entità degli effetti collaterali (che vedremo dopo). 

Cerchiamo di fare un po’ di ordine.

Parlando di pillole contraccettive, possiamo distinguere innanzitutto:

  • Pillola combinata (etinilestradiolo + un progestinico tra quelli sopra citati)
  • La cosiddetta “Minipillola” (solo progestinico)

Tra queste, le pillole combinate si distinguono ulteriormente in queste tipologie: monofasica, bifasica, trifasica e quadrifasica. Praticamente ogni fase è determinata dalla concentrazione di estrogeno e progestinico contenuto nella pillola.

Vediamolo insieme: 

la pillola monofasica è costituita dallo stesso quantitativo di estrogeno e progestinico ogni giorno di assunzione, con una fase di sospensione (fase di assunzione di pillole placebo, cioè prive di ormoni).

Le altre sono sono tutte costituite da un quantitativo di estrogeno e progestinico diverso a seconda della fase (2 fasi nella bifasica, 3 fasi nella trifasica e 4 fasi nella quadrifasica). Di fatto, però, il principio è sempre lo stesso in tutte e 3 le tipologie: la quantità di estrogeno è decrescente con l’avanzare dei giorni del mese, mentre la quantità di progestinico è crescente

Inoltre, si distinguono pillole di diverse generazioni, dove si è cercato di ridurre il più possibile il dosaggio dei principi attivi (per diminuire gli effetti collaterali), e si sono testati diversi tipi di progestinici che avessero “effetti secondari” potenzialmente utili, come ad esempio, l’effetto anti-androgenico.

COSA SIGNIFICA ANTI-ANDROGENICO?
Sintomi come irsutismo, acne e alopecia sono riconducibili ad un effetto eccessivo degli ormoni androgeni (i cosiddetti “ormoni maschili”, come il testosterone), presenti, ad esempio in chi soffre di PCOS (Sindrome dell’Ovaio Policistico).
Per “effetto anti-androgenico” si intende la capacità di un farmaco di legarsi ai recettori per gli androgeni, bloccandoli, determinando una scomparsa dell’attività di questi ormoni (e quindi dei sintomi).
Ovviamente questo effetto si ottiene solo durante l’assunzione del farmaco stesso (è il solito discorso della toppa che nasconde il sintomo senza arrivare alla causa).

Non entriamo nel dettaglio perché questo articolo si trasformerebbe in una noiosissima rassegna, e di fatto puoi tranquillamente cercare su google e trovare spiegate nel dettaglio queste classificazioni.

E le pillole con estrogeno naturale?

Ci chiedete spesso delle pillole Zoely®  e Klaira® – che contengono l’estrogeno naturale estradiolo anziché l’etinilestradiolo sintetico. 

Sicuramente il fatto di contenere estradiolo piuttosto che etinilestradiolo sintetico riduce la quantità di potenziali effetti collaterali e rischi, paragonandole ad altre pillole.

Ma resta sempre il fatto che sopprimono l’ovulazione e gli ormoni naturali proprio come gli altri tipi di contraccettivi ormonali. E contengono comunque un progestinico, e non il progesterone naturale, responsabile degli effetti avversi. 

Minipillola

Viene così definita perché contiene solamente un principio attivo (un progestinico), anziché due (etinilestradiolo più progestinico). 

In più, il dosaggio del farmaco progestinico è più basso rispetto a quello contenuto in una pillola combinata.

La sua funzione principale infatti è quella di ridurre lo spessore dell’endometrio (il rivestimento interno dell’utero), e alterare la produzione di muco cervicale. 

Se assunta ogni giorno alla stessa ora, sopprime anche l’ovulazione, quindi può essere utilizzata come contraccettivo. 

Nonostante questo, la minipillola continua ad avere molti degli effetti collaterali della pillola combinata, perché di fatto, i progestinici provocano effetti collaterali.

La cosa che devi avere assolutamente chiara è: qualunque sia il tipo di pillola, questa blocca la tua ovulazione naturale, con tutte le conseguenze che ne derivano, e ti espone a una serie di potenziali effetti avversi che devi mettere in conto (più avanti li vediamo nel dettaglio).

Oltre ai vari tipi di pillola, abbiamo altri contraccettivi ormonali in cui cambiano la modalità di somministrazione e il tipo di progestinico, ma il meccanismo d’azione è quasi sempre lo stesso.

NuvaRing®

Si tratta di un anello flessibile che viene inserito in vagina e rilascia concentrazioni costanti ogni giorno di etinilestradiolo e un progestinico chiamato etonogestrel.

Il meccanismo d’azione è sempre lo stesso delle pillole combinate.

Cerotto contraccettivo

Il cerotto EVRA® è un metodo che ha attirato moltissime donne per l’innovativa modalità di somministrazione: agisce per via transdermica, rilasciando etinilestradiolo e norelgestromina (progestinico). Questi due ormoni raggiungono il circolo sanguigno e agiscono di fatto come gli altri contraccettivi ormonali.

Anello e cerotto sono 2 contraccettivi che nell’immaginario collettivo sembrano essere più “innocui” e “leggeri”, proprio per la loro modalità di assunzione.

Tuttavia, hanno mostrato un rischio maggiore di coaguli sanguigni rispetto ai vari tipi di pillola orale, proprio perché i principi attivi passano direttamente nel sangue, senza essere metabolizzati dal fegato (!!)

Impianto Contraccettivo Sottocutaneo

Si tratta di un altro contraccettivo ormonale contenente solo un progestinico, come Levonorgestrel (Jadelle®) o Etonogestrel (Nexplanon®).

Il principio d’azione è lo stesso della minipillola.

Si tratta di un bastoncino che viene inserito chirurgicamente sotto la cute del braccio, e può essere tenuto fino a 3 anni. 

Il vantaggio è sicuramente la praticità (non devi ricordarti di assumere una pillola ogni giorno alla stessa ora), ma in caso di insorgenza di effetti avversi (tra i comuni: aumento di peso, perdita di capelli, depressione, e altri) richiede di sottoporsi nuovamente alla rimozione chirurgica dello stesso. E potrebbe rimanere anche una bella cicatrice :/

Iniezione Contraccettiva

Il metodo contraccettivo consiste nelle iniezioni intramuscolari di farmaco progestinico (medrossiprogesterone acetato) ogni 3 mesi (PROVERA G®).

Anche in questo caso, se dovessero insorgere effetti collaterali bisognerà attendere la fine dell’effetto del farmaco stesso (3 mesi!!). Inoltre, l’iniezione contraccettiva è stata correlata a una riduzione della densità minerale ossea, aumento del rischio di cancro al seno, e aumento di peso.

Dispositivi Intrauterini

(Mirena® Skyla®, Liletta® e Kyleena®)

Anche detta spirale contraccettiva ormonale, è un dispositivo a forma di ancoretta, dotato di una membrana semipermeabile contenente levonorgestrel (progestinico).

In base al quantitativo di progestinico garantisce un’efficacia contraccettiva dai 3 ai 5 anni, e va successivamente rimossa.

Il meccanismo d’azione è lo stesso degli altri metodi contraccettivi: riduzione dello spessore dell’endometrio e alterazione della produzione di muco cervicale.

Tuttavia, a differenza degli altri, il dispositivo intrauterino ormonale sopprime l’ovulazione nell’85% dei cicli nel primo anno, ma solo nel 15% dei cicli successivi.

Possiamo dunque affermare che i dispositivi intrauterini ormonali sono i “meno peggio”, proprio perché, nonostante l’efficacia contraccettiva, non sopprimono completamente l’ovulazione.

Questo non significa che non siano esenti da effetti collaterali.

Sono stati infatti associati anche questi a depressione e a una riduzione della capacità di sopportare lo stress.

Si tratta di una valida opzione nei casi in cui, secondo noi, un contraccettivo ormonale può essere indicato (ne parliamo bene alla fine dell’articolo), cioè in caso di endometriosi, adenomiosi e menorragia.

Pillola: possibili effetti collaterali

Eccoci arrivate al cuore di questo articolo.

Spesso sentiamo dire frasi del tipo: “un contraccettivo ormonale ti salva da una gravidanza indesiderata, e non c’è niente di più importante”. Come se questo legittimasse qualunque tipo di fastidio/disturbo/effetto collaterale correlato all’assunzione di un contraccettivo ormonale.

Secondo noi questo non è un paragone corretto da fare quando si tratta della qualità di vita, dell’umore, della fiducia in se stesse, della libertà, della libido di una donna.

E questi sono tutti aspetti profondamente influenzati dai contraccettivi ormonali, e che costituiscono più la regola che l’eccezione (come vedremo tra poco).

Si sente più spesso parlare degli effetti secondari più gravi (come cancro al seno e coaguli sanguigni), ma che, di fatto, sono effettivamente rari (a meno che non ci siano fattori di rischio che ne aumentano la probabilità).

Ma non si sente quasi mai parlare della miriade di effetti avversi molto più comuni di quanto immagini, e soprattutto sottostimati, perché si tende a non attribuirli all’assunzione del contraccettivo stesso (come è successo a me, Serena).

Iniziamo ad addentrarci in questa importantissima sezione dell’articolo, che ti invitiamo a leggere attentamente.

Pillola e rischio di cancro

Le Donne che utilizzano contraccettivi ormonali presentano un aumento del rischio di cancro al seno. In particolare, il rischio aumenta con la durata dell’utilizzo.

Un altro studio in particolare dimostra che anche i vari metodi contraccettivi moderni portano anch’essi ad un aumento del rischio di cancro al seno.

Perché parliamo di metodi “moderni”? Perché uno dei vari motivi che ha portato la scienza a sviluppare nuove formulazioni di contraccettivi, era anche il rischio di cancro al seno correlato alle pillole più vecchie ad alto dosaggio estrogenico.

In realtà, lo studio prima citato è stato eseguito su 1.8 milioni di donne seguite per quasi 11 anni, e conferma che anche le utilizzatrici di metodi contraccettivi di ultime generazioni avevano un rischio aumentato di cancro al seno rispetto alle donne che non utilizzavano contraccettivi ormonali. 

In ogni caso il rischio assoluto di cancro al seno è basso (ma significativo, come dichiarato in questo studio: sebbene l’elevato rischio di cancro al seno fosse piccolo, l’incidenza relativamente alta di cancro al seno significa che i contraccettivi orali possono contribuire a un numero sostanziale di casi.)

Sempre in quest’ultimo studio si parla anche del rischio di altri tipi di cancro, e in particolare si parla di:

  • Rischio aumentato di cancro cervicale nelle donne con infezione da papillomavirus umano (in particolare anche in questo caso il rischio aumenta all’aumentare della durata di assunzione).
  • Rischio significativamente ridotto per quanto riguarda cancro del colon-retto e cancro dell’endometrio.

Pillola e coaguli sanguigni

Da sempre sappiamo che i contraccettivi ormonali portano con sé il rischio aumentato di provocare coaguli sanguigni, e purtroppo questo rischio è ancora a dir poco sottovalutato.

Spontaneamente ci verrebbe da pensare che i contraccettivi di “ultima generazione” siano migliori e più sicuri, vero?

In realtà non è proprio così. Per assurdo, alcuni progestinici moderni come il drospirenone, sono quelli con più alto rischio di coaguli sanguigni fatali tra tutti i progestinici esistenti fino ad ora. 

Il rischio aumentato riguarda anche cerotto e anello vaginale, mentre è solo leggermente aumentato in caso di impianti sottocutanei, e non aumentato per quanto riguarda la spirale medicata.

Ovviamente i fattori in ballo da considerare sono diversi e il rischio aumenterà se dovessi aggiungere altri fattori di rischio come il fumo (cosa che non devi assolutamente fare se assumi qualsiasi tipo di contraccettivo ormonale!), predisposizioni genetiche, ecc. (li vediamo nel dettaglio nella sezione dell’articolo sulle controindicazioni, più avanti, dove approfondiamo questo aspetto importantissimo!)

In ogni caso il rischio assoluto, come nel caso dell’aumentato rischio di cancro al seno, è basso.

Nel senso che è improbabile che la Pillola (da sola) ti provochi cancro al seno o coaguli sanguigni, ma è molto più probabile che la sua assunzione ti porti a soffrire di uno dei cosiddetti effetti collaterali “minori”, come depressione, perdita del desiderio sessuale, perdita di capelli, disturbi intestinali, giusto per nominarne alcuni (li vediamo tra poco!).

Ma soffermiamoci un attimo su questo termine “minori”.

Ti sembrano effetti così tanto insignificanti?

Come se noi donne dovessimo essere sempre destinate a convivere con qualche dolore o sofferenza, come se facesse parte della nostra natura.

Pensaci un attimo…

Per la società moderna è come se fosse normale e scontato che noi donne dobbiamo soffrire di dolori mestruali, o soffrire in menopausa, o come in questo caso sopportare degli effetti fastidiosi, se non in molti casi debilitanti, di una pillola. Effetti che oltretutto, rappresentano più la regola che l’eccezione! Ti sembra accettabile? 

E soprattutto per cosa? 

Pillola Maschile

Lo sapevi che…
I contraccettivi ormonali esistono anche per gli uomini, ma di fatto non sono mai stati commercializzati?

E come mai?

Beh, perché gli uomini che hanno partecipato alla sperimentazione, hanno sperimentato effetti collaterali molto simili a quelli dei contraccettivi femminili (sbalzi d’umore, depressione, acne, ecc.) e sembra che tutto questo sia stato considerato (finora) inaccettabile.

Effettivamente, perché dovrebbero accettarlo? E perché, noi donne, dovremmo farlo?

Pillola, sbalzi d’umore e depressione

Ebbene sì, è ormai ampiamente dimostrato scientificamente che i contraccettivi ormonali influenzano l’umore.

Come?

  • rendono il sistema nervoso più sensibile allo stress, agendo proprio a livello dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), aumentando i livelli di cortisolo, soprattutto in caso di trattamento prolungato – come mostrato in questo studio e questo, specifico sulla spirale ormonale)
  • modificano fisicamente la struttura del nostro cervello (!!) – in particolare la corteccia orbitofrontale laterale e la corteccia cingolata posteriore, che si ritiene essere responsabile dei cambiamenti d’umore – come descritto in questo studio

A confermare questi risultati ci sono anche diversi altri studi, di cui uno in particolare è davvero eclatante, perché il primo mai svolto su un così grande numero di donne (oltre 1 milione), monitorate per circa 13 anni.

Lo studio ha mostrato che l’uso della contraccezione ormonale, specialmente tra le adolescenti, è stato associato all’utilizzo successivo di antidepressivi e a una prima diagnosi di depressione.

E secondo gli stessi autori dello studio (e anche secondo noi :D) i risultati sono decisamente sottostimati – pensa a quante donne, magari con sbalzi d’umore e depressione, non si rivolgono a uno specialista, oppure scelgono di non assumere antidepressivi, o ancora interrompono il contraccettivo ormonale senza comunicarlo (!!)

Riflettiamo insieme…

Queste evidenze scientifiche sono state ottenute solo recentemente (nel 2016).

Il fatto che tutto questo sia rimasto “non dimostrato” per cinquant’anni è praticamente dovuto al fatto che nessuno si è mai preoccupato di ricercarlo (come accade molto spesso, non solo per quanto riguarda i contraccettivi…).

Hai presente il discorso degli “effetti minori” di cui parlavamo prima? Lasciamo a te valutare…

Ma non finisce qui!

Vogliamo parlarti anche di un altro studio, fatto dagli stessi ricercatori, che ha evidenziato che – citiamo testuali parole – L’uso di contraccettivi ormonali è stato positivamente associato a successivi tentativi di suicidio e suicidio. Le donne adolescenti hanno sperimentato il rischio relativo più elevato.

E riguardo questo punto voglio portarti anche la mia esperienza personale (Vittoria) come farmacista a Bristol, Inghilterra.

Fin dall’inizio della mia esperienza lavorativa continuo ancora a dover dispensare a ragazze giovanissime un’accoppiata che sembra davvero più la normalità che l’eccezione: contraccettivo ormonale + antidepressivo. Automatico!

Ogni volta mi vengono i brividi…

E direi che sull’argomento depressione possiamo chiuderla qui.

Pillola e perdita della libido, secchezza vaginale, sesso doloroso

Hai scelto la Pillola con l’obiettivo della contraccezione?

E magari nel tempo ti sei ritrovata a non avere (o quasi) più rapporti sessuali con il tuo partner? Obiettivo contraccezione raggiunto direi 😀

Scherzi a parte, è risaputo che la Pillola può causare riduzione o perdita della libido, e lo fa essenzialmente in diversi modi:

  • riduce il testosterone prodotto dalle ovaie
  • aumenta i livelli della proteina che lega il testosterone (SHBG), riducendo ulteriormente i livelli di testosterone
  • i progestinici contenuti in alcuni tipi di pillole (quelle ad alto indice androgenico) si legano ai recettori degli androgeni, riducendo ancora di più l’effetto

Il testosterone è il principale ormone responsabile del nostro desiderio sessuale e della lubrificazione vaginale

  • addensa il muco cervicale, che forma una sorta di “tappo” a livello della cervice → questo può determinare ulteriore secchezza vaginale (altro effetto indesiderato dei contraccettivi ormonali)

La secchezza vaginale può, a sua volta, portare una penetrazione dolorosa, e il tutto a lungo andare si può trasformare in un circolo vizioso di:

bassa libido → scarsa lubrificazione → penetrazione dolorosa → libido ancora più bassa

E a lungo andare questo può portare, in alcuni casi, a una condizione chiamata vaginismo – che consiste nella contrazione involontaria dei muscoli circostanti l’orifizio vaginale, talmente forte da rendere il sesso dolorosissimo o praticamente impossibile.

I motivi sono sia fisici che psico-somatici (una serie di rapporti dolorosi porterà il nostro cervello a contrarre la muscolatura quando ci si approccia nuovamente al rapporto – per proteggerci!).

So che tutto questo può sembrare esagerato, ma è esattamente ciò che successe a me (Serena), durante l’assunzione della pillola.Ovviamente non avevo minimamente compreso che la causa potesse essere proprio quella pillolina che prendevo ogni giorno!
Le implicazioni sono state anche psicologiche nel mio caso, e non è stato affatto semplice uscire da questa spirale depotenziante (anche per la coppia).

Se leggendo queste righe ti riconosci, allora ti straconsigliamo di interrompere la Pillola il prima possibile (a meno che tu non possa farne a meno – ne parliamo in fondo a questo articolo).

Purtroppo, anche una volta interrotta, possono volerci mesi, o anche anni, prima di tornare ad avere una libido normale!

E questo, non solo perché dal punto di vista fisico il tuo organismo può aver bisogno di tempo, ma anche (e soprattutto, secondo noi), perché una serie di esperienze negative creano dei veri e propri “traumi” che vanno affrontati e risolti dal punto di vista emotivo e psicologico.

Pillola e carenze nutrizionali

Per metabolizzare i contraccettivi ormonali, il tuo fegato richiede quantità extra di vitamine del complesso B (soprattutto B2, B12 e folati), magnesio, zinco e vitamina C

È ormai dimostrato che, soprattutto se prendi la pillola per molto tempo – come succede spesso – molto probabilmente stai creando carenze di questi nutrienti così importanti per la tua salute e per la tua fertilità.

Il nostro consiglio? Se vuoi (o devi) continuare ad assumere la Pillola, integra queste sostanze:

Pillola, disturbi intestinali, candida

Se assumi la Pillola, magari hai iniziato a soffrire di problemi intestinali, come stitichezza, diarrea, gonfiore, colon irritabile, ecc.

Oppure hai iniziato a soffrire di episodi di candidosi che prima, forse, non conoscevi neanche (o ne soffrivi anche prima, e gli episodi sono diventati sempre più frequenti).

O ancora, ti sembra di non digerire al meglio quello che mangi.

C’è una spiegazione anche a tutto questo.

Sono state fatte, infatti, molte ricerche scientifiche al riguardo, che hanno dimostrato che i contraccettivi ormonali hanno un impatto negativo sul microbiota intestinale e vaginale. Andiamo a vederle insieme.

Alcuni studi hanno dimostrato che i contraccettivi ormonali hanno un impatto negativo sulla flora batterica intestinale – e sul metabolismo degli estrogeni.

Uno studio su oltre 75.000 donne – ha rilevato che quelle che assumevano contraccettivi orali avevano un aumentato rischio di sviluppare sia il morbo di Crohn che la colite ulcerosa.

In conclusione, l’assunzione di contraccettivi ormonali può portare a tutta questa serie di problematiche correlate a squilibri del tuo microbiota:

  • Permeabilità intestinale
  • Crescita eccessiva di lieviti come la candida
  • Diminuzione della diversità microbica
  • Motilità intestinale alterata
  • SIBO (Sovracrescita Batterica dell’Intestino Tenue)
  • Difficoltà nel perdere peso
  • Problemi digestivi
  • Depressione
  • Ansia

Ebbene sì, anche il nostro umore e stato d’animo sono direttamente collegati alla salute del nostro intestino (quindi in questo senso, il rischio di sbalzi d’umore e depressione di cui abbiamo parlato sopra aumenta ulteriormente!).

Questo tema super affascinante non è oggetto di questo articolo, ma se vuoi approfondirlo ti consigliamo di leggere il nostro Ebook: Microbiota e Ciclo Mestruale: e se partisse tutto dal tuo intestino? in cui affrontiamo in maniera dettagliata la correlazione tra intestino e la maggior parte delle problematiche mestruali.

Pillola, disordini metabolici, insulino-resistenza, aumento di peso, effetti sulla massa muscolare

La correlazione tra aumento di peso e assunzione di contraccettivi ormonali è ancora oggetto di controversie anche nel mondo scientifico.

Mi spiego meglio.

Sono stati fatti diversi studi per analizzare l’influenza della Pillola sui livelli di glicemia ed insulina nel sangue, sia nelle donne affette da PCOS sia nelle donne non affette da disturbi metabolici.

Il problema qual è?

In primis questi studi hanno valutato soltanto una minima parte della miriade di combinazioni che esistono oggi di pillole e in generale contraccettivi ormonali (sarebbe giusto analizzarle tutte, dato che ognuna è costituita da composti chimici diversi!).

Inoltre (e questa è la parte più importante secondo noi), tutti gli studi che troviamo nel mondo scientifico oggi sono stati fatti su un numero di donne troppo limitato per poter arrivare a conclusioni concrete.

E quali sono (ad oggi) le conclusioni di questi studi?
Riportiamo qui testuali parole di questo studio riepilogativo che compara tutti i vari studi fatti fino ad oggi al riguardo:

“Gli studi di cui sopra, suggeriscono che l’uso di contraccettivi ormonali può ridurre la sensibilità all’insulina e/o compromettere la tolleranza al glucosio in alcune donne con PCOS. Inoltre è stato osservato che l’uso di contraccettivi ormonali può essere associato ad un aumentato rischio di diabete di tipo 2 nelle donne sane, il che ha implicazioni ancora maggiori per le donne con PCOS.”

Ecco perché ci battiamo tanto perché la Pillola NON venga prescritta per trattare i sintomi da PCOS (in fondo a questo articolo trovi le risorse per approfondire, dove ne abbiamo parlato)!

E l’aumento di peso, cosa c’entra in tutto questo?

Se non lo sapessi, una delle tante conseguenze dell’insulino-resistenza (che è uno dei fattori principali alla base del 70% dei casi di PCOS e che precede il diabete di tipo 2), è proprio l’accumulo di grasso a livello addominale, il più pericoloso, e il più difficile da eliminare.

In ogni caso se non hai ancora ben chiaro il concetto di Sindrome dell’Ovaio Policistico o non ne hai mai sentito parlare, in fondo all’articolo troverai diverse risorse a tua disposizione per fare finalmente chiarezza su questo disturbo così sottovalutato ma così comune.

E ancora, prendi la Pillola e non noti miglioramenti nel tuo fisico nonostante tu faccia molta attività fisica?

C’è una spiegazione anche a questo.
Uno studio ha mostrato che le utilizzatrici di contraccettivi ormonali avevano un aumento di massa muscolare del 60% inferiore rispetto alle non utilizzatrici.

In generale, quello che vogliamo farti capire è che l’espressione “non ci sono evidenze scientifiche” indica solamente che non sono stati ancora effettuati studi sufficienti al riguardo per arrivare a conclusioni scientifiche concrete (proprio come in questo caso!). Ma non significa che sia vero il contrario!!!

E per concludere questo discorso sul peso, è sì importante partire da basi scientifiche, ma è altrettanto importante considerare tutte le esperienze e testimonianze vissute dalle donne in prima persona.

E su questo, avremmo un elenco lunghissimo di ragazze con PCOS che hanno riscontrato un peggioramento dell’insulino-resistenza e in generale di donne sane e in forma che ci hanno riferito di un aumento di peso improvviso durante e dopo l’assunzione di un contraccettivo ormonale.

Anzi, se anche tu hai vissuto un’esperienza del genere, raccontacelo nei commenti qua sotto!

Pillola e altri possibili effetti collaterali

I contraccettivi ormonali sono stati correlati anche a: pressione alta, diminuzione della funzionalità tiroidea, perdita di capelli, possibile alterazione dello sviluppo di ossa sane.

Per quanto riguarda quest’ultimo punto ci sono 2 studi ancora in via di sviluppo (questo e questo), che sembrano dimostrare che è la somministrazione di contraccettivi ormonali in età giovane possa alterare lo sviluppo di ossa sane in una fase così critica della crescita dell’adolescente.

E qui vogliamo aprire una parentesi molto importante.

Assumi/hai assunto la Pillola in adolescenza?

Secondo la nostra visione di Salute, non c’è nulla di più sbagliato.

Pensa che possono essere necessari fino a 12 anni dal menarca, prima di raggiungere un completo sviluppo del nostro sistema riproduttivo.

E cosa significa questo?

Che è assolutamente fisiologico (cioè normale!) avere cicli irregolari, più abbondanti, avere ovaie policistiche riscontrate con un’ecografia, soffrire di acne, e così via.

Il tuo organismo sta semplicemente maturando e si sta pian piano assestando.

Ovviamente in caso di problematiche importanti, anche in adolescenza, come dolori insopportabili durante le mestruazioni, amenorrea, acne severa, irsutismo, ecc. è sempre bene indagare sulla causa alla base e aiutarsi con alimentazione e stile di vita.

E non credi che a 14-15-16-17 anni generalmente non si abbia una grande consapevolezza di quale sia un’alimentazione corretta e bilanciata, di quali siano i nostri ritmi circadiani (che vanno rispettati), del ruolo dello stress?

La percezione dello stress in adolescenza è infatti generalmente più altaricordi ad esempio i drammi che creavi nella tua testa per una litigata con un’amica, o il rifiuto di un appuntamento?! Tutte cose per le quali adesso reagiresti in maniera completamente diversa, no? :D). E tanto, tanto altro.

(tra l’altro, questa consapevolezza manca anche a tantissime donne in età adulta)

Non credi che sia più sensato intervenire su questi fronti, PRIMA di bloccare completamente la maturazione del tuo sistema riproduttivo con ormoni sintetici?

E la cosa più triste è che in questi casi, in cui si iniziano ad assumere contraccettivi ormonali in età molto giovane, questi poi vengono continuati per tantissimi anni, aumentando l’entità e la frequenza dei potenziali effetti collaterali.

Oltre al fatto che, probabilmente, quando smetterai la Pillola magari dopo 10-15 anni (o più), ti ritroverai ad avere il ciclo mestruale dell’adolescente che eri (se non peggio!), o magari a non averlo affatto (e magari proprio nel momento in cui vorresti avere una gravidanza).

Queste sono le informazioni che dovrebbero essere date a una ragazza che vuole approcciarsi a un contraccettivo ormonale.

Altrimenti, che libera scelta è?

Il regalo migliore che potresti fare a te stessa se:

  • sei adolescente e stai pensando di assumere la Pillola per risolvere i tuoi problemi mestruali
  • sei genitore e hai figlie che stanno vivendo i loro primi anni di ciclo mestruale

è senza ombra di dubbio il nostro corso SOS Ciclo.

Costa poco più di una cena, e ti dà in mano strumenti potentissimi per comprendere come funziona il tuo corpo, imparare a monitorare i segnali del ciclo mestruale + tante soluzioni pratiche applicabili sin da subito per smettere di vivere il tuo ciclo mestruale come un incubo.

Scopri subito il programma, i bonus, e le testimonianze di chi ha già acquistato il corso cliccando qui!

Andiamo avanti.

Interruzione della Pillola ed effetti collaterali post-pillola

Come se non bastasse, potresti riscontrare una serie di problematiche anche DOPO la sospensione del tuo contraccettivo ormonale, come PCOS post-Pillola (con sintomi come acne, perdita di capelli, irsutismo ecc.), amenorrea post-Pillola, Sindrome Pre Mestruale post-Pillola.

Ne parleremo in un altro momento, questo articolo è già abbastanza lungo direi 🙂

Siamo quasi alla fine, un ultimo sforzo! Ora che conosci tutti i potenziali effetti collaterali della Pillola, ti sembrerà ovvio e scontato perché e quando è controindicata. Vediamolo insieme.

Quando è controindicato assumere un contraccettivo ormonale?

Non dovresti assumere la Pillola se una o più di queste condizioni ti riguardano:

  • Se fumi e hai più di 35 anni (ma in generale, se prendi la pillola NON fumare!)
  • Se hai un problema di tipo metabolico (obesità, diabete, ipercolesterolemia)
  • Se hai una storia di malattie gravi del fegato o della cistifellea (cirrosi, tumori, ecc.)
  • Se soffri di emicrania severa
  • Se hai casi di tumore al seno in famiglia
  • Se assumi farmaci che possono interagire con la Pillola, comesedativi barbiturici, antiepilettici, verapamil, antifungini, antidepressivi, ecc.
  • Se hai casi di incidenti cardiovascolari, fenomeni tromboembolici in famiglia
  • Se hai una predisposizione genetica che aumenta il rischio di fenomeni tromboembolici e incidenti cardiovascolari.

Riguardo questo ultimo punto, magari ti sembrerà un ipotesi così remota da non doverti preoccupare.

Ma purtroppo non è così scontato! Ad esempio, hai mai sentito parlare dei polimorfismi del gene MTHFR?

Immagino di no…ma sai che riguardano più del 50% della popolazione mondiale, e che questo rappresenta un fattore genetico di rischio per trombosi e malattie cardiovascolari (oltre che altri problemi come aborti spontanei, carenze di vitamine del gruppo B e folati, ecc..)?

A questo proposito vogliamo invitarti a dare un’occhiata al profilo Instagram di Federica Fedele @worldthrombosisdayitaly, dove trovi tantissime testimonianze di ragazze, anche giovanissime e nel pieno della salute, che da un giorno all’altro si ritrovano a vivere episodi di trombosi, embolie polmonari, e che sono vive per miracolo!

Moltissime di queste avevano una predisposizione genetica, e (guarda caso) assumevano un contraccettivo ormonale.

Se vuoi saperne di più su questo tema, trovi anche una serie di post che abbiamo realizzato a questo link.

Come faccio a sapere se ho uno o più polimorfismi del gene MTHFR?

Purtroppo nella maggior parte dei casi questo tipo di test viene prescritto solo “quando il danno è stato fatto”, quindi dopo uno o più aborti, incidenti cardiovascolari, episodi di trombosi, ecc..

Ma tu sei qua, e magari vorresti saperne di più! Come fare? Scrivici a info@conoscitestessa.it, perché siamo partner di un laboratorio privato che svolge questo e molti altri tipi di test genetici!

Conoscere le tue predisposizioni genetiche è un’arma potentissima che ti consente di agire sul tuo stile di vita, per far sì che i tuoi geni non diventino il tuo destino!

Quando è effettivamente utile e sensato assumere un contraccettivo ormonale?

Se ci hai seguite fino a qui, una cosa ti sarà rimasta sicuramente in testa: la Pillola inibisce l’ovulazione e (in particolare con le pillole combinate, cerotto e anello) ti dà l’illusione di avere un ciclo mestruale regolare. Ma non è affatto così (siamo d’accordo, vero? :D).

Ecco secondo noi i casi in cui un contraccettivo ormonale può essere una valida opzione terapeutica:

  • se soffri di disturbi importanti collegati ad endometriosi e adenomiosi → per aiutarti a controllare i sintomi e prevenire la diffusione delle lesioni e l’insorgenza di cancro all’endometrio

  • come rimedio d’emergenza temporaneo per tenere a bada sintomi particolarmente fastidiosi (es. dolori mestruali insopportabili, acne severa, irsutismo ecc) → mi raccomando, intraprendi sempre altre azioni volte a trovare e risolvere la causa alla radice di questi problemi, con l’intenzione di interromperlo e ripristinare un ciclo mestruale sano il prima possibile!

  • come metodo contraccettivo, se scegli di farlo dopo essere stata informata a sufficienza su cosa sia davvero un contraccettivo ormonale, quali sono i rischi, i potenziali effetti indesiderati durante e dopo la sospensione, e anche di quali possono essere le alternative (qui trovi un articolo dedicato ai contraccettivi alternativi alla Pillola). E soprattutto, consapevole che assumendo un contraccettivo ormonale stai, di fatto, bloccando completamente il tuo ciclo mestruale naturale. Se tutto questo per te è accettabile, allora è una tua scelta, e va bene così. Questo significa compiere una scelta in maniera libera!

STOP 😀

Conclusione e Risorse per te

Quindi, riprendendo le stesse domande scritte all’inizio di questo articolo, ecco le nostre risposte per te:

Soffri di Dolori Mestruali?

Leggi questo articolo e Iscriviti al nostro Webinar Liberati dai Dolori Mestruali, che ha già aiutato tantissime Donne ad uscire da questo incubo. Perché sì, si può vivere senza dover soffrire ogni santo mese, e dovrebbe essere la normalità!

I tuoi cicli sono irregolari o assenti (amenorrea)?

Devi innanzitutto comprendere la causa alla base.

Ecco alcune risorse utili per te:

Sei stanca di guardarti allo specchio e vedere tutto quell’acne, pelle grassa, capelli che si assottigliano e peli che crescono ovunque? 

Scopri se la tua è davvero PCOS

Scopri le 4 cause alla base della PCOS – ricorda che l’insulino-resistenza è la più comune, e spesso non diagnosticata correttamente, quindi concentrati in primis su questa! Trovi anche una serie di episodi del nostro podcast al riguardo:

Vuoi evitare di restare incinta?

Esistono diverse alternative ai contraccettivi ormonali, ed è tuo diritto conoscerle!

Leggi il nostro articolo sui Metodi Contraccettivi Alternativi alla Pillola, scoprili tutti, e poi fai la tua scelta consapevole.

Bene, abbiamo finito bellezza!

Scrivere articoli lunghi come questo richiede tantissimo tempo ed energie, che ne dici di Condividerlo (se ti è piaciuto e ti è stato utile) con amiche e conoscenti a cui pensi possa essere utile?

E poi, lasciaci un feedback nei commenti qua sotto: la tua opinione è importante, e confrontarci con ognuna di voi è sempre una bellissima opportunità di crescita.

Un abbraccione,

Serena e Vittoria

Altre Fonti

La maggior parte degli studi sono stati direttamente linkati all’interno dell’articolo.

Qua sotto trovi tutte le altre fonti consultate, divise per argomento:

Pillola Maschile

Pillola e libido

Contraccezione e problemi dermatologici

Conosci Te Stessa

Conosci Te Stessa

Questo articolo è stato scritto a 4 mani da Serena e Vittoria, dottoresse in Farmacia esperte in Salute Intima e Mestruale.

4 Commenti

  1. Anonimo

    Mi intessa molto l’articolo che uscirà riguardo la pcos post pillola, cmq articolo bellissimo!

    Rispondi
    • Conosci Te Stessa

      Grazie mille cara! C’è già una parte interessante che trovi nell’articolo sui 4 tipi di PCOS, comunque approfondiremo l’argomento! Un abbraccio 🙂

      Rispondi
  2. Giulia

    Con la pillola mi trovo benissimo e mai la cambierei con altri metodi per svariati motivi. 👍🏻🥱

    Rispondi
    • Conosci Te Stessa

      E siamo felici per te, Giulia! L’importante è fare scelte informate e consapevoli, nessuno sta dicendo di non assumerla 😉

      Rispondi

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